Il Partito socialista riparte dal Sud Salerno prima federazione d’Italia

Scritto da , 15 aprile 2018

Erika Noschese

Il partito socialista italiano riparte dal voto del 4 marzo e da Riccardo Nencini, leader del partito di centro sinistra e tra i promotori della lista Insieme. Importante appuntamento quello tenutosi ieri mattina a Napoli, presso Palazzo Caracciolo con le federazioni regionali del sud Italia (dopo l’incontro tenutosi la scorsa settimana a Bologna con il centro nord ndr.). Obiettivo dell’incontro stabilire una piattaforma programmatica per avviare e condividere una discussione rispetto alla prospettiva politica del partito. Si punta, dunque, a rafforzare l’identità del partito socialista con la sua organizzazione e autonomia ma con un impegno parallelo per la ricostruzione e rifondazione di Libera Sinistra. Un discorso questo che, come già anticipato, parte dall’analisi del voto dello scorso 4 marzo. Tra i presenti a Palazzo Caracciolo, Enzo Maraio, responsabile nazionale dell’organizzazione del Psi: «Dopo la sconfitta del 4 marzo, ora bisogna tirare le somme anche di fronte al cambiamento che queste elezioni hanno comportato, soprattutto nel modo di fare politica e campagna elettorale. Per la prima volta i cittadini avevano deciso chi votare già prima della campagna elettorale. L’esperienza di “Insieme” non va sprecata ma c’è al contempo bisogno di rafforzare la linea politica del Psi». Nonostante lo tsunami che ha colpito il centro sinistra, «noi abbiamo fatto un miracolo», ha detto Maraio, spiegando la necessità di avviare una linea politica e programmatica nuova che parta proprio dal rafforzamento dell’identità socialista «che deve guardare a una prospettiva di un nuovo centrosinistra che riconquisti la fiducia degli elettori. Politiche nuove e strutture adeguate». Dunque, nuove proposte da inviare alle strutture territoriali per un dibattito a livello nazionale, ripartendo dagli amministratori locali e raffordando le strutture provinciali del partito, oltre a ridisegnare quelle regionali che devono avere un ruolo di coordinamento delle federazioni provinciali e una nuova direzione nazionale, con una spinta federalista e un nuovo consiglio e segreteria nazionali. Novità, ha spiegato il responsabile nazionale dell’organizzazione, anche circa la nuova forma di comunicazione che sarà sicuramente più snella ma anche più diretta, con una Piattaforma on line 2.0 per una militanza nuova e una partecipazione digitale, che diventi l’Agorà nella quale confrontarsi e annullare le distanze all’interno del partito che riduca, di fatto, le distanze con gli elettori. Alla folta delegazione di presenti è stata inoltre sottoposto un documento di riorganizzazione del partito per aprirsi alla condivisione e collaborazione con le sensibilità socialiste, quali l’associazionismo, il volontariato e i club. «Abbiamo avuto modo di esaltare il dato salernitano. Siamo la prima federazione provinciale d’Italia per le risposte politiche per Insieme così come risulta il primo nazionale, rispetto alle altre regioni», ha dichiarato ancora Maraio, a proposito dela federazione salernitana che, dunque, si attesta come prima federazione d’Italia anche in virtù del lavoro svolto durante la campagna elettorale delle politiche con la lista Insieme. «Il centrosinistra il 4 marzo non è stato sconfitto, ha subito un’autentica e rara disfatta», ha dichiarato il segretario del Psi, Riccardo Nencini, analizzando il risultato elettorale. «Vogliamo ripartire da Napoli per creare le condizioni affinché la sinistra riformista abbia un progetto nuovo; oggi i socialisti presentano il loro che è fatto di un’organizzazione più snella, di un’offerta di sovranità ad un progetto che la sinistra italiana deve darsi preparandosi alle elezioni europee del 2019». Soddisfatto, per l’incontro, anche segretario provinciale Silvano del Duca che ha presieduto l’incontro. «Abbiamo iniziato a delineare il futuro della comunità socialista. Il forte entusiasmo fa trapelare la voglia di portare avanti il nostro percorso. Noi restiamo ancorati ai valori del riformismo e alle battaglie di uguaglianza, giustizia sociale e libertà», ha dichiarato Del Duca. «Puntiamo ad una militanza 2.0 e possiamo fare ciò solo guardando al mondo che ci circonda. Occorre rilanciare il riformismo italiano, vincolando la battaglia dell’oggi, con un partito anche più snello e fuori dal perimetro del partito stesso, riuscendo così a rilanciare la nostra visione», ha poi aggiunto il segretario provinciale. Insomma, il partito socialista italiano, tanto a livello locale quanto a quello nazionale, intende ripartire dal voto del 4 marzo per ricompattare non solo il centro sinistra ma per lavorare affinché il partito possa ritornare “agli antichi splendori”.

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