Il neonato gettato dal balcone Arrestati i genitori

Scritto da , 4 Settembre 2020
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Avrebbe partorito nel bagno della proria abitazione e al civico 235 di via Roma a Roccapiemonte e successivamente avrebbe lanciato il neonato dal balcome dell’abitazione come testimonierebbero alcune macchiedi sangue rinvenute proprio sul balcone. nel corso della notte tra giovedì e venerdì i carabinieri, su disposizione della Procura di Nocera Inferiore hanno fernato come indiziati di delitto Massino Tufano, 47 anni, originario di Scafati agente pubblicitario per una nota agenzia e la moglie Margherita Galasso 42 anni. La donna è stata piantonata nell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore sdove è stata ricoverata precauzionalmente mentre l’uomo è stato ammanettato e trasferito presso la casa circondariale di Salerno. I due non hanno risposto alle domande degli organi preposti e non hanno fornito nessuna dichiarazione sull’accaduto. La donna, affetta da disturbi psichici e segnalata ai Servizi preposti, pare abbia dichiarato di non sapere di essere in stato interessante. La neonata trovata senza vita in un’aiuola a Roccapiemonte dal 63enne Mario Maiorano, dopo il parto, sarebbe stata lanciata dal secondo piano dell’appartamento nel quale era venuta alla luce. Un “serio sospetto”, riferiscono fonti investigative, suffragato dagli elementi raccolti nelle ore immediatamente successive al ritrovamento. Le indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, guidati dal maggiore Alessandro Cisternino e coordinate dal sostituto procuratore Roberto Lenza, hanno condotto quasi subito alla coppia, residente nel condominio sotto il quale è stato rinvenuto il corpicino della neonata. L’agghiacciante scoperta era stata fatta intorno alle 18 di giovedì da un residente che, mentre si recava a prendere l’auto in garage, ha notato il cadavere, nudo, in un’aiuola sotto una siepe. Da un primo esame esterno era già emersa la presenza di una ferita alla testa. Nell’appartamento della coppia, poi, i militari hanno rinvenuto elementi che hanno permesso di appurare con certezza l’avvenuto parto. Quello che è successo dopo e il movente, invece, restano ancora da capire. Nelle prossime ore il medico legale Giuseppe Consalvo effettuerà l’autopsia che potrebbe fornire elementi utili ai fini investigativi. Intanto gli inquirenti hanno provato a scavare nel passato dei due: la donna aveva avuto problematiche di salute pregresse. La coppia ha anche un altro figlio di 17 anni che è stato affidato ad alcuni familiari residenti a Scafati. Sotto choc l’intero Agro Nocerino Sarnese. La donna non usciva da casa dal mese di dicembre e sia lo psichiatra (che la seguiva) e sia il medico di base non erano a conoscenza della gravidanza. Il sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano ha disposto il lutto cittadino, invitando tutti “ad osservare un minuto di raccoglimento e riflessione, richiesta rivolta anche ai titolari degli esercizi commerciali della città”. Solidarietà giunta anche dalla vicina Nocera Superiore dove sono state esposte le bandiere a mezz’asta. “Siamo tutti profondamente scossi dall’orrore consumato ai danni di una vita innocente cui vanno le nostre preghiere”. Il vescovo della diocesi Nocera Inferiore-Sarno, Giuseppe Giudice ha, invece, parlato di orrore e pietà. “Orrore per un atto inconsulto, dettato forse da ignoranza, paura e solitudine. Pietà per una vita recisa, come un fiore ancora in boccio in un’aiuola”, le parole del vescovo che ha invitato tutti a “a pregare, e a stringervi con affetto alla citta’ di Roccapiemonte e di tutte le realtà dove la vita e’ minacciata”. L’appello, inoltre, è di impegnarsi “per accogliere la vita ed ogni vita, sempre e per sempre”.

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