Il Gioco del Nulla in scena

Scritto da , 2 febbraio 2018
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Secondo appuntamento questa sera, alle ore 21, con la stagione Mutaverso Teatro che presenta “Hallo! J’m Jacket!” per la regia di Elisa Dimitri Canessa

 Secondo appuntamento, questa sera, alle ore 21, nell’abituale cornice del Centro Sociale di Salerno “R.Cantarella”, per la III Stagione Mutaverso Teatro, allestita da Erre Teatro di Vincenzo Albano. Dopo l’atteso bagno di folla della serata inaugurale con il premio Ubu 2017 Roberto Latini, la ribalta sarà interamente affidata alla Compagnia Dimitri/Canessa, apprezzatissima per il suo lavoro di ricerca, per i suoi spettacoli continuamente in bilico tra danza e teatro, videoarte e performance, caratterizzati da un registro che spazia dalle tinte drammatiche a quello più smaccatamente comico e grottesco. Lo spettacolo, che verrà proposto al pubblico di Mutaverso, sarà “Hallo! I’m Jacket!”, realizzato in coproduzione con Associazione Sosta Palmizi e con il sostegno di Armunia, firmato per la regia da Elisa Canessa e interpretato sulla scena da Federico Dimitri e Francesco Manenti, finalista al Premio In-Box 2017. La performance parte da un’ amara riflessione sul ruolo dell’artista nel cosiddetto “mondo contemporaneo”, che richiede lui più forma che contenuto, sviluppata scegliendo la strada dell’ironia: traducendo metaforicamente l’agone artistico in una prestazione sportiva. Così, in un teatro trasformato nello stadio che ospita l’attesissimo “campionato mondiale della performance”, il performer è l’atleta che sventola, sul palco e con convinzione, la bandiera bianca della mancanza totale di contenuti, mentre sul viso porta stampato lo smagliante sorriso dell’idiozia. I due performer, i due buffoni, i due clown di questo spettacolo lottano, gareggiano, danzano, sudan per nulla, unicamente per far divertire il pubblico. I due, attori, ballerini e mimi, giocano sugli stereotipi classici della coppia comica, ingenuo e furbo, prevaricatore e vittima, passante casuale e protagonista, reinventandole e a volte commentandole con distacco, nei pochi momenti parlati: lo spettacolo è quasi totalmente basato su gesti e smorfie dei due. Hallo! I’m Jacket! è la ridicola caricatura di un mondo zoppo, ma che corre trafelato verso il successo, naturalmente un successo qualsiasi, un mondo paradossalmente svuotato di senso e di contenuto, in particolare di amore e di poesia. Uno spettacolo beffe del dover essere sempre produttivi, seduttivi, alternativi, indipendentemente dai contenuti sviluppati e dai saperi posseduti. Hallo! I’m Jacket! è il riflesso ridicolo e dissacrante di un sentire che trae origine da riflessioni amare che riguardano in generale il nostro mondo, la società che abbiamo creato di generazione in generazione, sempre peggiorando con la sua rapidità da fast food mediatico, cultura usa e getta e ansia performativa. (o.c.)

 

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