Il Fusandola? «Mercatello deviato per la caserma dei Carabinieri»

Scritto da , 9 Febbraio 2020
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di Andrea Pellegrino

Il Fusandola deviato? «Stessa operazione per il torrente Mercatello per realizzare la caserma dei carabinieri». Arriva la risposta del Comune di Salerno alle richieste di chiarimenti sollevati dal dipartimento nazionale della protezione civile in merito all’intervento di riqualificazione di Santa Teresa e alla deviazione del torrente Fusandola, utile per far posto al Crescent e alla costruenda Piazza della Libertà. Con una nota a firma del funzionario Massimo Natale e del dirigente del settore ambiente Luca Caselli si mettono in evidenza altri interventi realizzati a Salerno, tra cui la realizzazione della caserma dei carabinieri di Mercatello. «Il torrente – si legge – è stato deviato negli anni 90 per realizzare la caserma dei Carabinieri, edificio di grandi dimensioni comprensivo degli alloggi dei militari. Si presuppone – scrivono – che tale intervento era stato dotato di tutte le autorizzazioni degli Enti competenti, compreso il ministero proprietario dell’immobile». Quanto al Fusandola, invece, si legge: «Nei giorni 13 e 21 dicembre 2019 la città è stata colpita da violenti nubifragi con crollo di alberi in strada e negli alvei dei fiumi, smottamenti e allagamenti. Il torrente Fusandola, opportunamente controllato, non è stato oggetto di nessuna criticità, registrando un regolare deflusso nel tratto a cielo libero, nel tratto tombato e alla foce». Inoltre segnalano: «Non vi è alcuna naturalità da preservare o ricostruire in merito al tratto terminale del torrente. Il tracciato risulta già spostato con interventi eseguiti da parte del Genio Civile, a seguito dell’alluvione del 1954». La segnalazione era giunta al dipartimento della Protezione civile da parte dell’associazione Ali, che da tempo si batte per la salvaguardia del territorio. «Invece di adempiere alle proprie funzioni – replicano – tirano in ballo la caserma dei carabinieri che tra l’altro non è oggetto di verifica giudiziaria ed in ogni caso è un’opera pubblica. Ed ancora, quel torrente non ha certo la pericolosità e il regime vincolistico del Fusandola». Inoltre, proseguono dall’associazione: «I funzionari in questione dovrebbero rispondere, a quanto si apprende, all’ufficio legale del Comune che ne hanno chiesto le dimissioni, in quanto indagati nel procedimento che riguarda proprio la deviazione del Fusandola, prossimo ad approdare in udienza preliminare. Non è più tempo di attendere, i cittadini vogliono risposte concrete sulla pericolosità dell’intervento».

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