Il fondatore del football a Salerno: Donato Vestuti

Scritto da , 18 ottobre 2018
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di Redazione Sportiva

Giovedì prossimo messa al cimitero per ricordare Donato Vestuti, alla presenza del vice presidente Mezzaroma, De Luca e dell’amministrazione comunale. L’iniziativa rientra nel centenario della Salernitana. Chi era Donato Vestuti? Donato Vestuti era nato a Eboli il primo giugno 1887. Figlio dell’avv. Cosimo Vestuti, sindaco di Eboli, visse però a Salerno gli anni della sua giovinezza. Chi era Donato Vestuti? Tutti abbiamo davanti agli occhi la foto che lo ritrae con la divisa di soldato della prima guerra mondiale. Viso altero, baffetti sottili, con un copricapo tipo colbacco e avvolto in una mantella. Un po’ paffutello, Donato Vestuti, forse per questo invece di giocare si dedicò ad essere l’organizzatore e padre del primo football salernitano. Un giovane con tanti interessi, figlio della agiata borghesia cittadina, frequentatore del Circolo Nautico, e prima di seguire le orme paterne, si dedicò al giornalismo, redattore del Giornale della Provincia e corrispondente del Giornale d’Italia e de Il Messaggero. Non è causale che quindi, interagendo con giornali nazionali, si sia interessato di questa pratica sportiva che stava prendendo piede in Italia, il calcio, o meglio, il football. E proprio lui promosse il primo club il Salerno Foot Ball Club. Il resto è storia nota. Da lì sono nate iniziative che hanno contribuito a far crescere la pratica calcistica, ed anche i primi incontri, i tornei fra squadre cittadine e dei centri limitrofi. Vestuti però, come giornalista, fu il primo ad essere attaccato per parzialità, inaugurando anche in quest’ambito la moda della contestazione al cronista. E’ il 24 maggio 1913, e il suo il Salerno Fbc incontra la Juniores Fbc, composta da giocatori che formavano la terza squadra del Salerno Fbc e dopo averla abbandonata, fondarono la Juniores Fbc. La differenza tra le due formazioni è anche cromatica: bianca la maglia del Salerno Fbc, rossa quella della Juniores. In campo la partita assume una piega forse imprevista. Dopo un primo tempo in svantaggio, il Salerno rimonta e si porta in vantaggio. I rossi contestano la rete del sorpasso dei bianchi, asserendo che gli antenati degli ultrà del Salerno Fbc avevano intralciato la partita (campo senza barriere ovviamente), la Juniores per protesta aveva lasciato il campo prima della fine. Ma l’arbitro come si era comportato? Il cronista ci dice che “Arbitro imparziale e competente Vincenzo Cantù”. Cronaca forse un po’ partigiana? L’articolo era firma di D.V. ovvero Donato Vestuti, ovvero presidente del Salerno Fbc. Finisce tutto qui? Nient’affatto. Di Vece, dirigente nonché giocatore della Juniores, in una lettera in parte smentisce Vestuti. Al di là delle recriminazioni per il gol subito in fuorigioco, il dirigente dei rossi motivò l’abbandono. Vece sostiene di essere stato assalito da due energumeni :” come avremmo potuto continuare a giocare?”. E Donato Vestuti? Rispose da par suo: “ Tre anni di leale giornalismo mi esimono dal confutare le ingiuste accuse. Il campo risponderà”. Il 21 giugno il Salerno Fbc sconfiggerà la Juniores Fbc 4-0. Capito il carattere di Vestuti? Il giovane dirigente non dimenticò la sua città d’origine, portando ad Eboli addirittura un derby tra Salerno Fbc e Pro Cava ( 3-0), in occasione della festa di S. Vito (non si dimentichi che il padre Cosimo era sindaco di Eboli). Un personaggio poliedrico, tipico intellettuale di quel periodo, indaffarato in tante cose. Anch’egli, come molti giovani, si trovò catapultato nella Grande Guerra. Vestuti, con il grado di capitano di complemento venne inquadrato nella 125^ Batteria Bombardieri. Il destino volle che proprio a pochi giorni dalla fine delle ostilità, trovasse la morte sul Monte Grappa il 28 ottobre 1918. Salerno sportiva perse il precursore del calcio, ma i suoi sforzi un anno dopo furono ripagati con la nascita della Salernitana, figlia morale del Salerno Foot ball club.

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