Il delitto delle Fornelle, Luca Gentile: Non sono un assassino

Alla fine non ha retto ed è scoppiato in lacrime continuando a ripetere di essersi solo difeso: “Io sono un bravo ragazzo non sono un assassino”. Ieri mattina Luca Gentile è tornato nella casa delle fornelle dove 19 febbraio scorso ha ucciso il suocero Eugenio Tura de Marco. A distanza di qualche settimana dall’esperimento giudiziario, ieri si è avuto l’incidente probatorio voluto dagli avvocati del 22enne Lizza e Gassani. Erano circa le 10.15 quando il Pm Elena Guarino, accompagnata dal Gip Pietro Indinnimeo, dagli avvocati del ragazzo e della figlia della vittima, coadiuvati dalla polizia scientifica e dai medici legali hanno nuovamente fatto ingresso nell’abitazione al piano terra del cuore antico di Salerno. In cucina, ambiente in cui è avvenuto l’omicidio Luca Gentile per ben tre volte ha ripetuto la scena vissuta quella sera del febbraio scorso. Il ragazzo ha aggiunto nuovi particolari alla descrizione, come ad esempio il modo in cui è riuscito a divincolarsi dalla presa del suocero che lo teneva bloccato con una mano alla gola e l’altra ai genitali e di come il suocero nel tentativo di non farlo divincolare dalla presa gli ha procurato il graffio sul viso. Non sono mancati momenti di tensione e scambio di battute in maniera per nulla pacata tra il pubblico ministero Elena Guarino e l’avvocato Gassani.Per tre volte Luca ha mimato il gesto della coltellata sferrata al suocero che era alle sue spalle e che continuava a molestarlo e minacciarlo. Alla fine dell’incidente probatorio, prima di lasciare la casa Luca Gentile è scoppiato in lacrime. Un pianto a dirotto, disperato…. Continuava a ripetere di essersi solamente difeso che non è un assassino ma un bravo ragazzo. Ora bisogna attendere le nuove perizie da parte del medico legale della procura e solo dopo il Gip indinnimeo deciderà in merito. Intanto gli avvocato Lizza e Gassani a seguito del rigetto dell’istanza di scarcerazione hanno presentato appello e si attendono le decisioni nei prossimi giorni. E sempre nelle prossime settimane dovrebbero essere disponibili anche sia le intercettazioni telefoniche che alcune perizie effettuate all’indomani dell’omicidio. Assente la fidanzata di Luca Gentile. Ieri mattina, solo i legali della ragazza hanno presenziata all’incidente probatorio. Secondo il Pm Luca ha dato una nuova versione dei fatti mentre per gli avvocati ha solamente aggiunto dei particolari di quella sera. L’incidente probatorio è durato circa un’ora.