Il Comune vende le partecipate: Centrale del Latte e Salerno Mobilità le più appetibili

Scritto da , 13 Marzo 2013
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Vendesi. Il Comune mette in vendita le sue società in house e partecipate. Ieri pomeriggio è stato pubblicato l’avviso pubblico per la ricezione di manifestazioni d’interesse all’acquisto di quote di capitale delle società comunali. 
Secondo il bando, infatti, si potrà partecipare per l’acquisizione della quota totalitaria, di maggioranza o di minoranza. 
Insomma l’Amministrazione Comunale avrebbe lasciato aperte tutte le porte prima di dare tutto in mano ai privati. Il prezzo della crisi, nonché delle casse di Palazzo di Città che sono sempre più vuote e che metterebbero in seria difficoltà l’attività e l’erogazione dei servizi comunali. Il 16 aprile le manifestazioni d’interesse dovranno essere recapitate al Comune di Salerno.
Ma ecco quali sono le società comunali messe in vendita. 
Centrale del Latte. Oggi guidata dall’ex consigliere regionale Ugo Carpinelli. Anche l’azienda della zona industriale, contrariamente alle prime smentite di Vincenzo De Luca, quando trapelavano le prime indiscrezioni su una possibile vendita, è sul mercato. Anzi, in verità, ci dovrebbe essere già l’interessato: la Granarolo. Fu lo stesso Gianpiero Calzolari, presidente del colosso del latte, a sbilanciarsi sull’interesse verso la struttura salernitana. Attualmente la società è completamente detenuta dal Comune di Salerno al 100 per cento e il suo capitale sociale è pari a poco più di quattro milioni di euro.
Salerno Solidale. Nell’elenco c’è anche la partecipata che si occupa di politiche sociali, guidata da Mena Arcieri (ex dirigente del Consorzio di Bacino Salerno 2), che si mette sul mercato con un capitale sociale di 446 mila euro circa. Solo qualche giorno fa, il Comune, attraverso un atto giuntale ha rinnovato, alla società la gestione degli spazi pubblicitari comunali. Nonché sono affidate altre attività come la gestione di centri polivalenti, strutture sportive, ricreative, culturali e di spettacolo.
Salerno Mobilità. La società che il Comune detiene al 100 per cento che si occupa della gestione della sosta sul territorio comunale. A capo c’è Massimiliano Giordano e il capitale è di appena 103 mila euro. Insieme alla Centrale del Latte, Salerno Mobilità potrebbe essere appetibile ai privati. Nello specifico la società si occupa della gestione delle aree (tantissime) di sosta per autovetture, motocicli e autocarri; gestione di ascensori pubblici e rimozione di veicoli di ostacolo alla circolazione. C’è un elemento in più: non è sfumato il progetto che potrebbe vedere Salerno Mobilità unico gestore dei trasporti pubblici sul territorio comunale, nonché area metropolitana. In piedi resta l’idea – e c’è anche uno studio già fatto a Palazzo di Città – di integrare i servizi di trasporto cittadino, inglobando anche la Metropolitana, semmai sarà realtà. Dunque, a fronte di un modesto capitale sociale, Salerno Mobilità ha tutte le carte in regola per essere una delle municipalizzate che potrebbe far gola a gruppi imprenditoriali del settore dei trasporti, anche nazionali.
Salerno Pulita. 770mila euro circa il capitale sociale di Salerno Pulita (quota al 100 per cento del Comune), società con a capo Pellegrino Barbato, che opera principalmente nel settore dell’igiene urbana, dei servizi di pulizia e manutenzione di edifici e del risanamento ambientale.
Salerno Energia. Più complicata la situazione relativa a Salerno Energia, suddivisa in varie costole: c’è la Salerno Energia Holding Spa, (15 milioni di euro di capitale) holding e capogruppo di Salerno Energia, della quale fanno parte: Salerno Energia Vendite Spa, Salerno Energia Distribuzioni Spa, Sinergia Srl e Metanauto Service Srl (quest’ultima società è costituita, tra l’altro, del 40 per cento da azioni del Cstp).
Due, dunque, allo stato le società che sul mercato potrebbero essere più appetibili. E mentre appare quasi fatta (salvo imprevisti) per la Granarolo alla Centrale del Latte, la vera novità potrebbe essere il possibile acquirente della Salerno Mobilità.

 

13 marzo 2013

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