Il Comune nega la piazza per il Ramadan

Scritto da , 16 giugno 2018
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Erika Noschese

Il Comune di Salerno non concede la piazza per il Ramadan. Nella giornata di ieri, infatti, le comunità musulmane del Bangladesh e del Senegal hanno festeggiato la fine del mese in cui si pratica il digiuno (Sawm), in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto. Il calendario lunare non consente di individuare la data precisa tra il 15 e il 16 giugno e a poche ore dalle celebrazioni è stata disposta la data di ieri. Il presidente del luogo di culto, realizzato dall’associazione culturale e religiosa “Bangladesh”, nei giorni scorsi, ha protocollato regolare richiesta per ottenere, come tutti gli anni, una piazza per la celebrazione che avrebbe visto la partecipazione di circa 200 fedeli. Quest’anno, però, nulla da fare. Il Comune, senza alcuna motivazione, ha detto no per poi tornare sui propri passi e concedere dapprima uno spazio nei pressi del parco Pinocchio e poi uno lontano dal centro di Salerno. Per la comunità del Bangladesh e del Senegal era importante provare ad ottenere, come lo scorso anno, piazza Sant’Agostino ma l’amministrazione comunale ha ribadito la sua opposizione. I mussulmani residenti a Salerno però non si sono persi d’animo e hanno festeggiato all’interno della loro Moschea, da loro semplicemente definito luogo di culto che, come stabilito dal contratto con il proprietario dello stabile, non possono pregare o festeggiare fuori dalle quattro mura. Amarezza e delusione, certo, ma come l’Imam ha più volte sottolineato, nessuna polemica con l’amministrazione comunale: «E’ giusto rispettare la decisione del sindaco – ha detto l’Imam – Volevamo solo capire il perchè di questa scelta». Lo scorso anno, infatti, da Palazzo di Città è arrivato l’ok per piazza Sant’Agostino, occupata dalle 7.30 alle 9. Dunque, poche ore che quest’anno l’amministrazione comunale non ha voluto concedere senza troppe spiegazioni. La comunità del Bangadesh sembra essersi integrata bene in città, come spiegato dal presidente dell’associazione e dal segretario, quest’ultimo giunto a Salerno ormai 18 anni fa. E sulla vicenda che riguarda la ormai tristemente famosa nave Aquarisu nessuna presa di posizione decisa, nessun attacco al neo ministro degli Interni, Matteo Salvini e alle decisioni dell’attuale governo: «E’ giusto venire in Italia per lavorare ma se non c’è futuro per voi non può esserci per noi», hanno dichiarato. Dunque, la scelta di non commentare la scelta del governo ma la disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda, dubbio perchè la comunità dei mussulmani è sempre pronta al dialogo e disposta ad aprire le porte della loro Moschea a chiunque, come accade anche in occasione del Ramadan, con l’invito a partecipare rivolto a tutti, salernitani compresi perchè – come affermato dall’Imam – «noi siamo disponibili a dialogare con tutti, per noi è importante sentirci accolti in città», a conferma che forse ora Salerno è anche un po’ la loro città, soprattutto dopo tanti anni.

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