Il Comune è a rischio default, Barone: “Fallimento accertato”

Scritto da , 15 Agosto 2021
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di Erika Noschese

“Grave dissesto finanziario per il comune di Salerno: è ora di riconoscere il proprio fallimento e di chiudere una stagione poco trasparente”. Parla così la candidata sindaca Elisabetta Barone in merito al  disavanzo registrato dal conto consuntivo, approvato dalla giunta comunale e ora dovrà passare al vaglio del consiglio comunale, l’ultimo in programma a settembre. “Oltre 110 milioni di debiti, 71 milioni in perdita, in diminuzione le entrate nelle casse del comune. Un quadro di grave dissesto economico emerge dall’approvazione agostana del Consuntivo 2020 e del Preventivo 2021 da parte della Giunta comunale. Chiediamo di chiarire ai cittadini questa situazione per fare luce sul futuro della città, in nome di quella trasparenza che non ha caratterizzato la politica degli ultimi anni – ha dichiarato la Barone – Dopo la diffusione dei dati della Fondazione Ifel dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, che pone Salerno al quarto posto fra i dieci comuni più indebitati d’Italia, a rischio fallimento, con 647 milioni di passività, la recente approvazione della Giunta non fa che confermare ancor più la preoccupazione per la bancarotta del Comune”. Di fatti, il Comune di Salerno per far quadrare il bilancio del Comune e ripianare una parte di questa situazione debitoria sono stati messi in vendita beni che appartengono alla storia della città: area Foce Irno, Piazza Mazzini, via Vinciprova, terreni litoranea, area F.lli De Mattia, gli stabilimenti Lido Kursaal, Lido Eureka, Lido Siulp e Lido Finanzieri, infopoint Capitol. “Continua così la cieca politica di vendita e di depauperamento dei beni della nostra città, iniziata con l’alienazione della Centrale del Latte, una ferita che non si è ancora rimarginata – ha poi aggiunto l’aspirante prima cittadina – La Giunta Napoli certifica nero su bianco il fallimento di questa amministrazione. Chi si assumerà la responsabilità di tutto questo?”. Da tempo, ormai, si parla di un Comune a rischio dissesto tanto che lo stesso parlamentare dem Piero De Luca si è attivato per mettere in “salvo” quelle amministrazioni a rischio, a causa dei conti in rosso e di introiti pari a zero.

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