Il comparto casa crolla ma da Salerno buoni segnali

Scritto da , 23 marzo 2014
image_pdfimage_print

di Francesco Carriero

Il settore edile salernitano, assieme a tutto il comparto campano, precipita. Questo è quanto chiaramente si evince dall’ultimo studio pubblicato dall’Ance salerno sulle compravendite immobiliari. le transazioni, infatti, negli ultimi tre mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, hanno subito un calo del 20% A destare ancor più preoccupazione è che la regione Campania ha fatto registrare una perdita di nove punti percentuali in più rispetto alle altre aree del mezzogiorno d’Italia e un -13% rispetto al resto della Penisola. Nonostante le spaventose cifre il settore casa ha fatto registrare un aumento del volume d’affari rispetto al trimestre precedente del 2013: c’è stato infatti un incremento del 17,6%, dato superiore alla media delle regioni del Sud, ma inferiore a quanto verificatosi nel resto d’Italia. Entrando nel dettaglio dei singoli capoluoghi, nel raffronto fra quarto e terzo trimestre del 2013 l’unico dato negativo è quello di Avellino (-23,2%); gli altri capoluoghi segnano una ripartenza delle compravendite: Benevento +23,7%; Caserta +22,9%; Napoli +24,4%; Salerno +28,9%. Positiva la dinamica anche negli interi territori provinciali: Avellino +12,8%; Benevento +3,1%; Caserta +12,2%; Napoli +26,1%; Salerno +8,5%. Secondo il Centro Studi dell’Ance, “i sintomi della ripresa del mercato vanno comunque inseriti in uno scenario di medio periodo che permane fortemente negativo”. Le variazioni del quarto trimestre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012 parlano di un calo, nel settore residenziale, del -37,06% nei capoluoghi e del -20,5% nei territori provinciali, con l’unica eccezione della città di Caserta (+14,6%). Nel dettaglio: Avellino capoluogo -21,3%, Avellino provincia -11,8%; Benevento capoluogo -28,1%, Benevento provincia -24,7%; Caserta capoluogo +14,6%, Caserta provincia -10,6%; Napoli capoluogo -42,8%, Napoli provincia -26,5%; Salerno capoluogo -16,3%, Salerno provincia -11,8%. «Il contesto generale del mercato immobiliare in Campania – evidenzia il presidente di Ance Salerno Antonio Lombardi – riflette la crisi generale che ancora attanaglia le famiglie e le imprese. Nell’ultimo trimestre del 2013 si è registrato un cambio di clima che non va né enfatizzato, né sottovalutato. E’ fin troppo chiaro che per recuperare il terreno fin qui perduto bisogna guardare al medio/lungo periodo». «Anche gli indicatori analizzati questa settimana dal Centro Studi Ance Salerno – continua Lombardi – aggiungono ulteriori conferme alla richiesta di accelerare il più possibile la spesa dei fondi disponibili che sono sostanzialmente quelli di matrice europea ed occorre mettere mano al più presto alla modifica del patto di stabilità interno. La crisi dei redditi familiari, la restrizione del credito ed il calo generalizzato di fiducia – conclude Lombardi – hanno generato in Campania e nelle altre regioni del Sud un clima di sostanziale immobilismo recessivo che si sta rivelando esiziale per la filiera dell’edilizia. È una corsa contro il tempo che, purtroppo, solo in pochi a livello politico ed istituzionale hanno deciso di affrontare».

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->