Il comandante Menna lascia il posto a Di Guardo

Scritto da , 19 Ottobre 2019
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di Erika Noschese

Una solenne cerimonia nella cornice della stazione marittima di Salerno che segna il passaggio di consegne del comando del compartimento marittimo del porto di Salerno tra il Capitano di Vascello Giuseppe Menna ed il Capitano di Vascello Daniele Di Guardo. Presenti, oltre alle cariche istituzionali, civili e militari, il direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore Pietro Vella, il rettore Aurelio Tommasetti, il sindaco Vincenzo Napoli, il presidente dell’Autorità marittima Mar Tirreno Centrale e il prefetto Russo. «E’ sempre un dispiacere andare via anche perché è un’esperienza di comando che  stata esaltante, vissuta in una città splendida, connotata dalle più nobili tradizioni marinaresche. Ho conosciuto un tessuto sociale che tanto ha arricchito la mia persona sotto tutti gli aspetti, umano e professionale», ha dichiarato il comandante Menna che a breve sarà trasperito a Napoli. Prima di passare la mano al suo successore, il capitano di Vascello ha fatto un bilancio di questi due anni di comando «che sono stati significativi, adeguati alle nostre competenze e soprattutto mirate alla salvaguardia dell’ ambiente, alla difesa dell’integrità di un territorio di particolare bellezza paesaggistica»: ricorda, infatti, la vicenda dei dischetti di plastica, l’attività svolta nei confronti dei pescatori abusivi del corallo rosso, specie a rischio estinzione ma prioritaria per la conservazione dell’habitat marino. «Al mio successore lascio soprattutto una comunità produttiva di uomini e donne di elevatissimo spessore professionale e mi auguro siano bravi come lo sono stati con me, anzi più bravi ancora», ha poi aggiunto il comandante Menna. «Salerno è una capitaneria di porto dove si coglie l’essenza di tutto il lavoro che si include nella cosiddetta funzione marittima, dal ruolo del comandante del porto nelle attività portuali, nella sicurezza a 360 gradi, nella sicurezza della navigazione che si sposa con il progetto di efficientamento delle navi ma anche per i controlli in materia ambientale, molto intensi, così come i controlli in materia di pesca e nella relativa commercializzazione», ha dichiarato invece l’ammiraglio Vella che parla di «aspetti fondamentali del corpo, unitamente all’attività di ricerca e salvataggio della vita umana in mare che a Salerno hanno trovato, in questo periodo, un’intensità che ha portato a ottimi risultati, non nascondendo l’attività di polizia giudiziaria». Emozionato per il prestigioso incarico ma intenzionato a mettersi al lavoro da subito il nuovo comandante Di Guardo che ammette di conoscere la città di Salerno solo da turista. «E’ una realtà prestigiosa questa del porto di Salerno e non solo – ha dichiarato – Assumo con grande orgoglio questo incarico che il comando generale mi ha voluto riservare». Secondo il comandante di vascello quella di Salerno è una realtà portuale complessa ma estremante importante dal punto di vista produttivo, sotto diversi aspetti. «Ci sono diverse esigenze e diverse richieste a cui, ancora una volta, daremo con professionalità risposte certe, a favore della collettività», ha poi aggiunto Di Guardo che, seppur da lontano, ha professionalmente seguito la realtà salernitana «perché vengo dal comando generale delle capitanerie di porto. Questa di Salerno è una realtà portuale molto importante, mi troverò sicuramente bene e il lavoro che farò con i miei uomini e le mie donne della capitaneria di porto è tutto a favore di uno sviluppo ordinato e sicuro soprattutto del porto».

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