Il colonnello Grilletto e il Beato Simeone

di Giuseppe Ianni

Castellabate apre alla storia con una magnifica serata culturale nella gremita chiesa dell’Immacolata della Frazione Lago. Presentato il libro dello studioso Antonio Grilletto “Il Beato Simeone. Confondatore e patrono secondario della Città di Castellabate”, Albatros edizioni, alla presenza di innumerevoli personalità della cultura e della comunità parrocchiale. A portare il saluto istituzionale il sindaco di Castellabate Marco Rizzo, che ha lodato il testo storico che aggiunge nuove conoscenze sull’opera del Beato Simeone, V Abate benedettino, eletto alla morte di San Costabile nel 1124 alla guida della Badia di Cava dè Tirreni. Hanno fatto seguito gli interventi dei parroci della comunità parrocchiale di Castellabate Don Roberto Guida e Don Pasquale Gargione, che hanno ribadito l’importanza del Beato ed il legame tra fede e storia delle comunità locali. Relatore della serata il professore Gennaro Malzone, storico e ricercatore di Castellabate, studioso sull’opera del Beato Simeone, che ha tracciato un profilo accurato dell’eminente figura, che con la sua opera di organizzazione e riforma dei territori sotto la giurisdizione della Badia Cavense, incrementò nel XII secolo lo sviluppo delle aree costiere del Cilento. Continua ancora Malzone – Il Beato Simeone costituisce una delle più grandi figure di Abati del monastero della SS. Trinità di Cava, la sua fu un’esistenza spesa al benessere materiale e spirituale, per i villaggi e monasteri dipendenti dall’Ordo Cavensis che, in soli 16 anni di governo abbaziale riuscì a fare di Castellabate un grande feudo ecclesiastico e completò il castello iniziato da San Costabile. Intenso e ricco di spunti l’intervento dell’autore Antonio Grilletto che ha affrontato il personaggio con una chiave di indagine molto moderna ricca di considerazioni oltre a precisi riferimenti al territorio di Castellabate. Il testo come ribadisce lo stesso autore porta le prestigiosa prefazioni dell’Abate Petruzzelli di Cava, del vescovo Ciro Miniero e dedica a Filippo Russo, uomo di elevate doti umane che ha dato tanto per la comunità della frazione Lago. Il libro di Grilletto vuole essere un grande tributo ad un personaggio illuminato che nove secoli fa con la concreta riforma agraria, oltre che all’opera di evangelizzazione, cambiò in epoca medievale il corso della storia, facendo rifiorire casali e villaggi. Un libro, dunque, con una duplice validità che riscopre una importante figura storica con la sua opera di riorganizzazione di sviluppo dei territori, come tramandataci da preziose pergamene e la sua riproposizione, come modello morale alle nuove generazioni. La serata ricca di spunti, ha coniugato cultura storica, musica con il chitarrista Espedito De Marino. Agli applausi per i relatori se ne sono aggiunti altri e più intensi per il bravissimo chitarrista che ha eseguito brani di grande bravura deliziando tutti i presenti. Serata dunque molto intensa tra storia, fede e magiche interpretazioni artistiche, dove l’autore Antonio Grilletto vistosamente soddisfatto ha ringraziato tutti i presenti con la loro testimonianza e voglia di conoscere meglio la propria identità culturale, delle proprie origini.