Il chirurgo salernitano falsificava le cartelle cliniche

Scritto da , 15 marzo 2018

Sarà sentito nelle prossime ore il chirurgo di Salerno Paolo Sorbo, difeso da Fabio De Ciuceis, finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alla luce un giro di fatture false ai danni dell’azienda sanitaria di Potenza. Sorbo dipendente della clinica Luccioni in concorso ad altri soggetti avrebbe falsificato le cartelle cliniche dei pazienti. Ben 115 le cartelle ritoccate. Presentano aggiunte di prestazioni mai eseguite.  Agli arresti domiciliari sono finiti l’amministratore unico dell’Istituto Clinico Lucano di Potenza (ex Clinica Luccioni), Walter Di Marzo, due chirurghi della stessa clinica, Mario Muliere e Paolo Sorbo, e un medico dell’Asp, Archimede Leccese. Divieto di dimora per Lorenzo Tartaglione, direttore sanitario della clinica, e Giuseppe Rastelli direttore amministrativo. Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate dalla Procura di Potenza, dopo una denuncia presentata dalla Azienda sanitaria di Potenza, gli indagati avrebbero falsificato cartelle cliniche e fatture. Le falsificazioni, in alcuni casi, sarebbero state addirittura grossolane come nel caso, di richieste di rimborso per interventi chirurgici di idrocele (ingrossamento dei testicoli) effettuati su pazienti donne. Alla Guardia di Finanza è invece toccato scoprire costi gonfiati per l’acquisto di dispositivi medici effettuati dalla clinica con maggiorazioni anche del 900%.

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