Il caso Di Lorenzo approda in Commissione Trasparenza

Scritto da , 4 gennaio 2018
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Erika Noschese

La vicenda del selfie scattato da un balcone di Palazzo di Città, in occasione del concerto di capodanno in piazza Amendola, continua a tener banco. L’autoscatto ritraeva il responsabile del settore Attività Produttive del Comune di Salerno, Alberto Di Lorenzo, intento a godersi lo spettacolo della Mannoia insieme ai suoi amici. Nella giornata di ieri, su sollecitazione dei consiglieri di minoranza Roberto Celano e Dante Santoro, la Commissione Trasparenza presieduta dall’avvocato salernitano Antonio Cammarota, ha disposto l’acquisizione di informazioni, notizie e documenti, relative all’apertura di Palazzo di Città la notte del 31 dicembre. Il consigliere di La Nostra Libertà ha inviato una nota al settore Affari Generali per capire a che titolo e da chi sono state autorizzate le persone presenti con Di Lorenzo al Comune, oltre ad indagare su eventuali costi per l’erario pubblico. I primi a sollevare la polemica, all’indomani della foto pubblicata proprio da Di Lorenzo sul suo profilo facebook per poi eliminare completamente il suo profilo forse proprio per via delle polemiche, sono stati i membri del gruppo Figli delle Chiancarelle, chiedendosi: “Ma è normale consentire l’accesso (fuori orario) in un edificio pubblico a cittadini comuni, per scopi ludici? Anche il palco reale ieri sera!”. «Abbiamo chiesto in Commissione Trasparenza di sapere chi ha autorizzato queste persone a frequentare l’edificio comunale, la notte di capodanno. Com è possibile che tante persone si siano viste il concerto dal balcone?», ha dichiarato il consigliere Santoro.

Selfie dal Comune, Martusciello: «Si confonde pubblico con privato»

E’ un continuo susseguirsi di polemiche, quanto accaduto la notte di San Lorenzo a Palazzo di Città con la presenza di Alberto di Lorenzo ed alcuni suoi amici, affacciati al balcone di una delle stanze dell’edificio comunale. L’ultimo, in ordine cronologico, ad intervenire sulla questione è l’europarlamentare di Forza Italia, Fulvio Martusciello: «Il ritornello “è avvenuto a mia insaputa” diventerà il cavallo di battaglia per coprire ogni nefandezza nel sistema deluchiano», ha infatti dichiarato l’esponente del movimento degli azzurri. «Il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, lo prenderà in prestito dal Presidente De Luca. Il numero uno di Palazzo Santa Lucia- ricorda – lo ha appena usato per difendersi sulla vicenda auto blu smascherata da Armando Cesaro. Il sindaco di Salerno dirà adesso che sa nulla sulla denuncia di Gaetano Amatruda. Il suo Comune spalanca le porte, la notte di Capodanno, ad un funzionario ed i suoi amici per rendere piacevole il concerto», ha poi aggiunto, accusando il primo cittadino salernitano di liquidare la vicenda con un “non sapevo”, paragonandolo a quanto accaduto in Regione Campania per la vicenda che riguarda le auto blu. «A Salerno si confonde sempre più il pubblico con il privato. Attendiamo scuse e spiegazioni», dice ancora Martusciello. Intanto, si attendono spiegazioni non solo da parte del settore Affari Generali ma anche dal sindaco Napoli. Spiegazioni che, come facilmente ipotizzabile, non arriveranno.

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