Il carcere di Fuorni senza progettualità

Scritto da , 12 Marzo 2019
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Un istituto abbandonato a se stesso. Così, ieri mattina, è stato definito il carcere di Fuorni nel corso dell’incontro organizzato da alcune sigle sindacali. Durante il dibattito sono stati affrontati, ancora una volta, gli atavici problemi che attanagliano la casa circondariale salernitana, dalla grave carenze di organico a quelle strutturali. Una situazione di disagio che crea non poco stress agli agenti che, con grande spirito del dovere, lavorano senza mai abbassare la guardia. All’incontro di ieri mattina erano presenti: i segretari regionali dell’Osapp Vincezo Palmierie Maurizio Russo,del Cnpp Luigi Borrelli, della Uil De Benedictis, Daniele Giacomaniello e Lorenzo Longobardi, del Sinappe Valentino Galloe D’Ambrosioe del Usp Ciro Auricchio. Alle carenze di organico e strutturali – hanno sottolineato i rappresentantio sindacali, si aggiunge lo spaventoso taglio dei fondi operato e che certamente aggrava la già disastrosa situazione. Insomma il penitenziario di Fuorni è una struttura bbandonata a se stessa dove vi sono automezzi obsoleti e progettualità pari a zero. L’incontro di ieri è stata anche l’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto ddal direttori dell’Istituto. Valutazione pari a zero per il direttore che è andato via da alcun settimane. Mentre, nutrono grandi speranze nel successore che pare abbia già dato segnali positivi. Il neo direttore si è insediata da poco. Intanto, la protesta continuerà e fino a sfociare nell’evento nazionalein programma il 27 marzo a Roma

red.cro.

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