Il calcio più vero: si alza il sipario sulla Terza Categoria

Scritto da , 2 novembre 2018
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SALERNO – Nonostante le ormai arcinote problematiche relative all’impiantistica sportiva nel capoluogo ed in gran parte della Provincia, si appresta a partire un’altra edizione dai numeri importanti per la Terza Categoria con tanto di record di nuove affiliazioni, favorite dai benefit economici riconosciuti alle società di nuova formazione. Tra settori giovanili che si aprono all’agonismo, piazze storiche e identità di quartieri cittadini, quello alle porte sarà un campionato grandi firme con l’età media che, come accaduto negli ultimi anni, va sensibilmente abbassandosi. Sono le 75 partecipanti suddivise nei consueti sei gironi. Nel girone A, dove in deroga giocherà anche la partenopea Virtus Junior Napoli, la principale novità è rappresentata dal ritorno in pompa magna del Sant’Egidio, pronto a ripartire dal livello più basso per iniziare la scalata alle categorie che nel recente passato hanno visto protagoniste due realtà del popoloso comune dell’agro. Si torna a respirare aria di cuoio anche in Costiera dove a fare gli onori di casa sarà la Virtus Scala mentre dalle ceneri del Deportivo Doria nasce l’Angri City. Ai nastri di partenza anche la squadra dei record al negativo, il San Vito Cava dove la passione è più forte degli oltre 100 goal subiti a stagione e conseguenti 0 vittorie. Collocate nel primo raggruppamento anche le irnine Pizzolano e Caposaragnano, tra Nocera e Roccapiemonte nasce, invece, il Futbol Nocera. Nel girone B, quello del Capoluogo, si partirà col botto con la sfida ad alta quota tra la Cerrone FC delle ex giovani promesse del calcio salernitano (tra cui l’ex pro Stefano Volpe, Manzo, Brancaccio, Esposito ed il figlio d’arte Provenza) ed il glorioso Vietri Raito allenato da Matonte. Occhi puntati anche sulla Domenico Vassallo, reduce dalla beffa nella finale play-off dello scorso anno, l’Ogliarese del primo allenatore trans d’Italia Marina Rinaldi ed il Salerno Guiscards, modello d’innovazione multidisciplinare con uno staff mediatico di spessore ed un gruppo collaudato integrato con mirati innesti d’esperienza. Da non dimenticare la Don Bosco del 21enne presidente Natella e la Nuova Neugeburt delle vecchie glorie, riunite sotto l’insegna della passione e l’amicizia nei confronti di mister Nino Belmonte in un momento critico della sua vita: tra i nomi altisonanti il 57enne Lello Fortunato e l’ex capitano di Olympic ed Audax Peppe Salvati. Prima esperienza alle porte anche per l’Arechi Calcio che punta forte sull’integrazione sociale con la collaborazione con il centro di accoglienza Cas di San Cipriano Picentino. Il girone C è tutto, o quasi, made in Battipaglia. Il derby tra le neofite Atletico e Real aprirà una stagione di stracittadine vietate ai deboli di cuore cui parteciperanno anche Calcio Stella, Bertoni, New Team Taverna e Real S.Anna. Tra le new entry, invece, spicca la Margiotta Trentinara che riporta il calcio locale all’ombra del “Cavallo” dopo quasi quattro anni. Nel girone D tutte le attenzioni saranno puntate sull’Eboli Calcio che raccoglie la missione di far ripartire il movimento calcistico nella città di San Damiano dopo l’ennesimo fallimento dell’Ebolitana. A guidare il club che giocherà le sue gare interne nello storico “Dirceu”, l’ex calciatore Marco Mastrangelo. Curiosità anche per la “prima” del Bellosguardo e la ripartenze sotto altre vesti delle seconde squadre di Buccino e Palomonte, entrambe ribattezzatesi Sporting. Si rivedrà in azione anche il Laviano dopo la scomparsa del Socia mentre l’Atletico San Gregorio raccoglie quel che fu di Real ed Atleti di Bacco. Iscrizione last minute anche per il Sala Consilina. Nel girone E dove è presente la squadra B della Calpazio, desta curiosità il nuovo Sparta Paestum di Angarola così come il San Marco Agropoli ed il S.Antuono, rappresentante del piccolo borgo torchiarese. Rifatta la squadra anche a Perdifumo. Tradizione, infine, nel girone F che unisce il cuore del Cilento marittimo e montano (Palinuro, Centola, il nuovo Ascea, Angellara, Moio della Civitella e così via) ed il profondo Vallo del Diano (Casalbuono e Buonabitacolo).

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