Il Banco di Napoli apre le porte fino a sera

Scritto da , 26 Marzo 2013
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E’ un evento che non ha uguali, di quelli che segnano le pagine di storia, la rivoluzione bancaria. La chiamano “Banca Estesa” per indicare, sinteticamente, i nuovi orari prolungati sino a sera e l’apertura del sabato mattina.
A Salerno, come in altre città d’Italia, è partito il progetto commerciale che vede lo storico Banco di Napoli adeguarsi alle esigenze della clientela, quella fascia di utenza che non riusciva ad entrare il banca e che da oggi può prendersela comoda ed arrivare in banca con calma.
Basta, quindi, permessi da lavoro o corse disperate contro il tempo per recarsi in banca. In questo modo sarà possibile svolgere tutte le incombenze relative a conti correnti, mutui, prestiti, oltre il consueto orario d’ufficio che spesso costringeva i lavoratori ad uscire prima dal luogo di lavoro o arrivare dopo. E’ un po’ quello che definiscono i sociologi la “conciliazione dei tempi”.
In tempi di innovazione tecnologica, di social network, di sms, appare un buon auspicio il recupero delle relazioni umane. Proprio come ha sottolineato  il direttore Domenico Manzi: “Il Banco di Napoli è la prima banca ad innovare nell’accesso ai servizi bancari, intervenendo non solo sull’orario di articolazione dei servizi, ma anche sull’offerta alla clientela: i gestori potranno infatti raggiungere il cliente direttamente presso il domicilio o il posto di lavoro”.
“Con queste innovazioni il gruppo bancario Intesa Sanpaolo – ha continuato il direttore del Banco di Napoli al corso Vittorio Emanuele –  intende  rispondere ai cambiamenti degli stili di vita e di lavoro della clientela. Saremo più vicini a tutti i nostri clienti anche la sera ed il sabato e, attraverso i canali diretti, 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana. Al tempo stesso, ha dichiarato il dottor Manzi, la banca punta al miglioramento dell’organizzazione del lavoro nelle filiali, sviluppando nuove figure professionali e sostenendo l’occupazione”. All’interno della filiale del Banco di Napoli di Salerno, al corso Vittorio Emanuele, si avverte un grande fermento tra i diversi gestori della banca, impegnati  nell’ acquisizione della nuova era, rispetto alla classica figura del bancario, storicamente legato ad una funzione ben diversa da quella che oggi, rivoluzionariamente, ha introdotto il gruppo Intesa Sanpaolo.
“E’ un momento di cambiamento, che già si avvertiva nell’aria – ci ha tenuto a sottolineare un banconapolino – dobbiamo adeguarci alle nuove richieste del mercato. Prima è toccato al settore commerciale, ora a quello bancario”. Anche la clientela che stamane affollava il salone del Banco di Napoli, ha accolto con grande interesse l’innovazione. “Si corre tutto il giorno, ci ha detto una cliente. Accompagnare i figli a scuola, arrivare in orario al lavoro, pensare alla casa. Almeno in banca si potrà arrivare con calma”.
A Salerno due le filiali del Banco di Napoli  – una al centro e l’altra nella zona orientale al quartiere Mercatello – che osserveranno i nuovi orari: dalle 8.05 alle 13.30 e dalle 14.30 alla 19.45 dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 9 alle 13. In provincia la nuova articolazione degli orari è stata avviata nelle filiali di Cava de’ Tirreni e Nocera Inferiore.
A regime il coinvolgimento delle banche del gruppo Intesa Sanpaolo, previsto per fine giugno,  riguarderà oltre 500 sportelli.
“I servizi che la banca oggi offre sono in continua evoluzione: non più solo prodotti ma soluzioni, risposte concrete alle esigenze della clientela. Ci sono in programma nuove iniziative, in particolare sui fronti della previdenza integrativa, della tutela della guida automobilistica e della protezione in casa o sul lavoro che saranno oggetto di eventi specifici”, le ultime battute del direttore Manzi. Scompare, quindi, lo stereotipo concetto della banca “pura”, quella che i testi di diritto bancario la definivano l’impresa che raccoglie danaro e lo impiega, per rinominarsi banca “estesa”.
 

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