I sonni quasitranquilli dei sindaci dell’Agro

Scritto da , 17 ottobre 2018
image_pdfimage_print

di Francesco Maria Bevilacqua

I tre comuni che andranno alle urne nella primavera prossima non fanno dormire sonni tranquilli ai responsabili del Partito Democratico e del Centrodestra. Da un lato il Pd, tranne che a Sarno, non ha candidati realmente forti su cui far convergere qualche residua speranza di successo, dall’altra il centrodestra sembra spaccato in mille rivoli e le contrapposizioni tra i candidati di Forza Italia e Fratelli d’Italia finiranno per dividere il consenso e rischiare di perdere le elezioni pur se potenzialmente sulla carta si protrebbero vincere. Una storia incredibile, ma da prendere estramamente sul serio. I tre Comuni non sono paesini di poco conto. Tutti e tre sono in condizioni di alterare gli equilibri politici negli organismi di sottogoverno come Consorzi, società miste, Piani di Zona, trasporti, servizi sociali, e enti di concertazione. Insomma Nocera Superiore, Pagani e Sarno possono determinare nell’Agro nocerino sarnese la disfatta o la vittoria di una parte politica o dell’altra. In più c’è la grossa incognita del M5S e della Lega che non sono fortemente radicati tra la gente, almeno tradizionalmente, ma possono beneficiare dell’onda lunga di gradimento del Governo Nazionale. Canfora a Sarno non dovrebbe avere grandi problemi, ma non tanto perchè ha ben governato, piuttosto perchè il sindaco si troverà come avversari un centrodestra-spezzativo che al momento conta almeno sei aspiranti candidati sindaci. Potranno ridursi a tre o a due, ma restano una forza divisa a metà incapace di impensierire l’uomo incapace di dire no al Governatore della Campania. Stessa cosa a Nocera Superiore, dove Giovanni Maria Cuofano non sembra correre grandi rischi dai suoi avversari. Anzi, il primo cittadino uscente è corteggiato sia dal Pd che dal centrodestra. Due schieramenti che cinque anni fa consideravano l’attuale sindaco incapace di vincere e che ritenevano che chiunque lo avrebbe potuto battere facilmente. Una interpretazione evidente di come i partiti abbiano perduto da tempo il loro feeling con la gente comune e con l’elettorato. Il vero problema, per tutti resta però Pagani dove il centrodestra appare frantumato. Gambino va per conto suo e i Cirielliani intendono fargli pagare le scelte contrarie agli ordini di partito delle ultime elezioni parlamentari. In questa logica di vendette trasversali, Bottone spera di entrare per spuntare la sua riconferma.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->