I sindaci alla frutta Torquato non molla

Scritto da , 2 novembre 2018
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di  Red. Cro.

L’occasione è ghiotta per incontri allo “scoperto” senza dover preoccuparsi di finire nel vortice del pettegolezzo. Basta che amministratori, responsabili di partiti, sindaci e “traffichini” stazionino davanti ai cimiteri per fare “bingo” e cogliere due piccioni con una fava e incontrare elettori, avversari e amici. E i comuni, più piccoli sono, meglio è! Da Nocera Infreriore ad Angri, da Pagani a Sarno, nessun sindaco si sottrae a quella che è oramai una consuetudine tanto da far venire in mente A’Livella del principe De Curtis. Ad Angri Ferraioli sembra non abbia riscosso grandi favori da parte degli angresi non particolarmente entusiasti dei risultati dell’amministrazione dell’ingegnere. A Castel San Giorgio la prima cittadina Paola Lanzara farà invece la sua presenza al cimitero questa mattina con una cerimonia in onore di tutti i defunti. A Nocera Inferiore Inferiore, invece, grande attestazioni di stima per Manlio Torquato che negli ultimi mesi ha saputo recuperare e rilanciare l’orgoglio dell’Agro nocerino. Proprio il sindaco della capitale dell’Agro sembra lanciato irreversibilmente verso la candidatura regionale. Le sue “manovre” degli ultimi tempi hanno di fatto ammorbidito non poco l’opposizione, cancellato i laeder locali del centrodestra e rimescolato tutte le carte anche nel centrosinistra dove il Pd non è più così sicuro di controllare il primo cittadino e svanisce l’ipoteca su quella poltrona ambita dagli amici di De Luca al momento dell’accordo elettorale lo scorso anno tra Manlio Torquato e il Pd salernitano. Per fare quadrato intorno a lui Torquato è riuscito anche nell’operazione del passaggio di D’Alessio con Forza Italia, segno che l’opposizione di centrodestra non è poi così ascoltato tra i dirigenti salernitani preoccupati più di conservare un potere elettorale inaspettato che costruire impegni politici duraturi sul territorio. Torquato a cui sono bastati i primi cinque anni da sindaco per averlo capito è oramai una macchina da guerra e va avanti per la sua strada senza preoccuparsi più di diktat provenienti dal comune capoluogo o dal sud dell’Agro nocerino. Nel Pd ad impensierire il sindaco di Nocera Inferiore è restato soltanto Vincenzo Servalli, ma anche lì Torquato ha svariati assi nella manica. Cava de’ Tirreni culturalmente e storicamente ha sempre avuto poco a che vedere con l’Agro nocerino e gli elettori di Torquato nocerini vedono ininfluenti i cavesi e viceversa. Secondo garanzia per Torquato è quella rappresentata da Edmondo Cirielli. A Cava de’ Tirreni il leader di Fdi conta ancora molto e certamente potrebbe spostare su Torquato quanto meno una non belligeranza che faciliterebbe il compito al sindaco di Nocera Inferiore. L’unico problema a Torquato da Fdi potrebbe arrivare da Nocera Superiore dove alla Regione aspira anche colui che sarà il candidato sindaco Giuseppe Fabbricatore. Non è un mistero che il consigliere provinciale aspira anche lui a una poltrona a Palazzo Santa Lucia ma Cirielli dovrà scegliere tra un suo fedelissimo, Fabbricatore, e la riparazione delle tensioni ed il recupero del rapporto con Torquato. Una scelta non facile ma che tradotta in voti significa parecchio per la destra salernitana. Il resto lo farebbero i grillini capaci di erodere a sinistra molti consensi. Oggi intanto si ricordano i defunti. E il Pd nell’Agro prepara la propria visita ad una tomba che sembra già pronta per le elezioni della prossima primavera. Da solo Canfora a Sarno e il neo eletto presidente della Provincia Strianese a san Valentino Torio conteranno davvero poco. Sarno è l’unico comune dove un sindaco Pd anche presidente della Provincia è andato sotto il 4 marzo scorso addirittura al centrodestra e dove i grillini rappresentano la seconda forza politica del paese. Se non una vergogna, quanto meno una chiara attestazione di sfiducia politica. Canfora da medico prestato alla politica ha manifestato tutti i suoi limiti politici e quello che il suo entourage da per scontato, ovvero la sua rielezione a sindaco, a molti non appare tale se solo il centrodestra trovasse l’unità intorno ad un solo candidato credibile

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