I navigator si dividono tra le polemiche Discussioni davanti Palazzo di Città

Scritto da , 12 Novembre 2019
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di Erika Noschese

Navigator campani pronti a ricominciare la mobilitazione. Dopo che la giunta regionale, di fatto, non ha approvato la convenzione con l’Anpal è nuovamente polemica. Questa volta, però, non è solo con le parti in causa – ossia l’Anpal e la Regione Campania – ma anche tra di loro. I vincitori di concorso, infatti, sembrano ormai essere divisi tra chi ritiene responsabili entrambi gli organi e chi solo i vertici di Palazzo Santa Lucia. Proprio ieri, infatti, sotto Palazzo di Città, è andata in scena una discussione dai toni accesi tra gli stessi vincitori di concorso che dovrebbero lavorare nei centri per l’impiego per sostenere i percettori del reddito di cittadinanza. Presenti, ancora una volta, i membri del Meet up amici di Beppe Grillo Salerno che di fatto hanno organizzato una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Attualmente, i navigator che chiedono di essere contrattualizzati sono circa 471, di cui 77 salernitani. «Il resto d’Italia è ormai entrato nella fase due, la formazione è già partita e si iniziano a sottoscrivere i patti per il lavoro mentre in Campania ci sono responsabilità rispetto alle quali la politica locale non può decidere di nascondersi dietro un dito», ha dichiarato Giacinto Chiricella, esponente del Meet up salernitano che parla di responsabilità politica della Regione Campaniain quanto «aveva preso degli impegni e noi riteniamo che queste attività non debbano diventare strumentalizzazione politica o arma di ricatto per ottenere chissà quali obiettivi». Chiricella, inoltre, chiede agli enti locali e al Comune di attivarsi per avviare la fase progettuale «per il tempo che i percettori del reddito possono mettere a disposizione della comunità, in termini sociali e di collaborazione con il territorio ma questa fase è in stand by». I navigator sono pronti a scendere nuovamente in piazza e far sentire la loro voce: «Dopo 4 mesi di lotta siamo riusciti a far sedere allo stesso tavolo il governatore De Luca e il presidente Parisi per firmare un accordo sottoscritto lo scorso 17 ottobre e durato solo 20 giorni. La giunta regionale ha rifiutato la firma della convenzione, senza la quale noi non possiamo lavorare», ha infatti dichiarato il salernitano Francesco Giordano, tra i vincitori di concorso che chiede, alle parti in causa, una presa di responsabilità perchè, dice, «se non dovesse esserci l’accordo siamo pronti ad iniziare le cause legali». I navigator campani avrebbero più volte chiesto di partecipare agli incontri tra Anpal e Regione Campania senza mai ottenere una risposta. A scontrarsi con quelli che potrebbero presto essere i suoi colleghi è invece Carlo Del Gaudio, vincitore di concorso per la provincia di Salerno e promotore dello sciopero della fame. Per Del Gaudio, infatti, Anpal e Regione Campania sarebbero egualmente responsabili di «questa situazione indecente». Per il vincitore di concorso, inoltre, le due parti in causa «dopo l’accordo del 17 ottobre le parti non hanno trovato ancora la loro quadra» e le risposte sia dell’Anpal che dei vertici di Palazzo Santa Lucia «non ci soddisfano – dice poi Del Gaudio – Da quel tipo di accordo loro devono uscire solo con la contrattualizzazione». Il salernitano lancia dunque un appello al governo affinchè si proceda con la contrattualizzazione. «Entrambe le parti stanno violando l’articolo 3 e 4 della Costituzione, ossia il diritto al lavoro e all’eguaglianza – ha dichiarato Del Gaudio – Noi oggi ci appelliamo alle parti e pretendiamo di essere contrattualizzati. Se non si dovesse trovare un accordo si ricominciano le mobilitazioni in piazza perchè c’è gente che non ha il doppio lavoro e aspetta questo contratto per ridare dignità alla propria famiglia». A sostenere i navigator anche il consigliere regionale del M5S, Michele Cammarano: «Far fallire il reddito di cittadinanza senza far partire la fase due danneggia tutti,non solo i 5 Stelle ma anche le altre parti politiche».

I PROVVEDIMENTI LEGALI/ Il caso presto potrebbe finire in tribunale

Preso atto del nuovo “stop” all’accordo tra Anpal Servizi e Regione Campania, il gruppo di navigator campani ha dato mandato all’avvocato Giorgio Fontana – ordinario di Diritto del Lavoro – per avviare l’iter legale al fine di veder riconosciuto il diritto ad essere contrattualizzati, oltre che per il risarcimento di ogni danno subito (compensi non percepiti e altro ancora). «L’iniziativa legale era stata sospesa in seguito alla sottoscrizione della nuova intesa siglata lo scorso 17 ottobre, ma oggi si è sempre più convinti che solo un’immediata azione legale sarà in grado, a questo punto, di sbloccare la situazione», hanno spiegato i navigator campani. Dopo aver superato nel giugno scorso una selezione nazionale funzionale all’attuazione della legge sul reddito di cittadinanza, i vincitori di concorso sono sempre più amareggiati e delusi per il nuovo arresto.«Il tempo della politica è dunque finito. A questo punto l’unica strada percorribile sembra essere quella della giustizia nelle sedi competenti. Sedi in cui sarà valutata anche la responsabilità personale di chi con la propria azione o omissione, in qualità di amministratore o dirigente, potrà aver causato un danno erariale – hanno poi aggiunto i vincitori di concorso – Si ricorda, tra l’altro, che esporre un ente o una società pubblica, per un rifiuto illegittimo, a corrispondere somme ingenti, è fonte di responsabilità diretta e personale che coinvolge tutti coloro a cui sia imputabile una colpa grave».

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