I lavoratori dell’Acse preoccupati del loro futuro occupazionale

Scritto da , 15 Maggio 2021
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I lavoratori della Acse spa preoccupati per il loro futuro. Le maestranze hanno inviato una lettera al sindaco di Scafati Cristoforo Salvati chiedendo chiarimenti e informazioni sul loro futuro. Il 29 maggio avranno la cessione del contratto. Questi hanno lavorato continuamente senza soste contrattuali per tutto questo periodo, quindi chiedono come sia possibile che si stia scegliendo la strada della ricerca di nuovo personale somministrato che comunque vada non migliora ne stabilizza la situazione del personale di Avse spa visto che in questo periodo ci sono stati comunque pensionamenti e ne seguiranno altri presumibilmente già in anno corrente. E vero che per la stabilizzazione ci vuole un concorso pubblico – dicono i lavoratori – ma e anche vero che il personale già presente somministrato e’ stato selezionato pubblicamente, ne hanno legami di parentela o altro con personale, dirigenti Acse spa, (cosa che poi eventualmente l’iter delle assunzioni temporanee andrà avanti, si chiederà e si farà di tutto purché vengano esaminati ), si chiede al sindaco Cristoforo Salvati, come mai visto il periodo di restrizioni economiche, e perdita di lavoro, a causa della pandemia si sia voluto percorrere subito la strada per una nuova selezione di personale somministrato invece che chiedere un parere o una deroga al Governo poter stabilizzare i lavoratori, usufruendo così anche delle detrazioni fiscali per l’assunzione di under 35 per 4 anni e risparmiando sia sul vestiario, sia sulla formazione lavorativa poiché già sono capaci i presenti di poter svolgere le mansioni che il ruolo di operatore ecologico richiede. Da un rapido calcolo emerge che: «Cercare di assumere i lavoratori somministrati già presenti non converrebbe ,visto che il costo orario a base d’asta e’ di circa diciotto uro e la nuova agenzia interinale si è aggiudicata l’incarico con un ribasso del  5,828%, non risolvendo comunque la situazione del personale che verrà sempre a riproporre, mentre stabilizzando gli under 35 già presenti si sarebbe ottenuto la stabilizzazione dei lavoratori con un lavoro dignitoso, un risparmio maggiore in termini economici visto i presenti incentivi statali per l’assunzione. Un risparmio di tempo poiché non ci vorrà ulteriore tempo per la formazione del personale, inoltre si può dare la continuità all’azienda Acse spa. Inoltre, facciamo notare che in questi due documenti approvati in vari momenti ci sono comunque già differenze. Infine i lavoratori sommistrati chiedono al sindaco di Scafati la valutazione del caso, e se questa situazione e’ stata gestita con la diligenza di un buon padre di famiglia, visto l’ulteriore aggeavante del periodo difficile socio economico che tutto il paese sta attraversando, e se ci sono possibilità che questa situazione lavorativa non diventi altro precariato, che va ad  incidere sulle casse pubbliche, usufruendo delle prestazioni al sostegno del reddito, quando nel contesto in cui opera Acse il lavoro non manca ed è un lavoro che non si ferma mai come dimostra il periodo di pandemia.

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