I beni della criminalità alla Giustizia

Scritto da , 11 gennaio 2018
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Pina Ferro

Sottratti alla criminalità organizzata, da ieri accolgono gli archivi storici del Tribunale di Salerno. Si tratta di due capannoni ubicati nella zona industriale di Salerno che ieri mattina sono stati consegnati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e dall’Agenzia del Demanio al presidente della Conferenza permanente presso la Corte di Appello di Salerno, Iside Russo. La struttura, già suddivisa in due unità indipendenti, è stata confiscata a seguito della sentenza della Corte di Appello di Lecce a carico di alcuni esponenti della Sacra Corona Unita condannati, tra l’altro, per riciclaggio. I proprietari avevano affittato i capannoni, fino al marzo dello scorso anno, ad una società risultata estranea alla vicenda. La procedura di assegnazione al distretto della Corte di Appello salernitana è iniziata nel febbraio del 2016 e comprende anche altre strutture, ricadenti sul territorio comunale di Battipaglia, dove sorgeranno sempre archivi. «Questo – evidenzia Russo – consentirà anche di liberare gli spazi della cittadella giudiziaria- che sono già intasati». Sarà più agevole, dunque, la consultazione del materiale per gli avvocati e per i cittadini. «I tempi per il completamento – continua il presidente della Corte – prevedono la collaborazione del Provveditorato alle Opere pubbliche e anche dell’Agenzia Del Demanio». Saranno realizzati archivi secondo un modello standard moderno, adoperando i cosiddetti “archivi compattati”, con i quali si evita il deterioramento dei materiali. Con questa operazione si risparmieranno ventimila euro all’anno che, ad oggi, vengono pagati per la locazione di un altro deposito, che sarà liberato a breve. In tutta la provincia di Salerno, sono circa 340 i beni confiscati alla criminalità organizzata.

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