“Guardate come lavora il geometra della ditta Rainone”. Oncologo e capo cantiere a giudizio

Scritto da , 25 novembre 2015
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Quei rumori erano diventati insopportabili per un oncologo salernitano. I lavori per la statale, in territorio di Pontecagnano, sono diventati oggetto di un contenzioso giudiziario e non per questione di ordine urbanistico.  Vincenzo Petrosino, oncologo salernitano, in più circostanza si era scontrato con il capo cantiere, il geometra Antonio Iorio, per la modalità con la quale veniva portati avanti l’opera di restyling del manto stradale. Secondo l’uomo gli operai facevano poco per garantire tranquillità ai residenti. Numerosi gli esposti presentati per aver turbato la quiete pubblica. La tensione sale alle stelle con i rapporti tra oncologo e geometra che si deteriorano sempre più. Al culmine dell’ennesima lite i due vengono alle mani. Per alcuni istanti sia il medico che il capo cantiere perdono aplomb e diplomazia per risolvere in maniera diversa una questione che ormai andava avanti da troppo tempo. Da qui la denuncia del medico. L’oncologo però non si era fermato agli esposti. Petrosino si trasformò in cameraman e realzzò un bel video dei lavori in  svolgimento sulla statale di Pontecagnano. Il filmato fu successivamente inserito su youtube con tanto di commento: “Guardate come lavora il geometra della ditta Rainone. Morde, morde: mettetegli la museruola”. Affermazioni che fecero ulteriormente infuriare il capo cantiere. Tra esposti e contro denunce ieri mattina il contenzioso è arrivato davanti al Gup del Tribunale di Salerno Berni Canani. Ieri la discusione con richiesta di rinvio a giudizio per entrambi. Nello specifico il pm titolare dell’inchiesta ha ipotizzato il reato di tentata violenza privata per Iorio e diffamazione per Petrosino. Al termine della camera di consiglio il gup del Tribunale di Salerno, Berni Canani, ha disposto il rinvio a giidizio per i due “contendenti” che ora si ritroveranno faccia a faccia davanti ad un giudice. La prima udienza è stata fissata per il 12 febbraio del 2016 davanti al giudice mnocratico Enrichetta Cioffi. Un processo che si annuncia elettrico in considerazione della litigiosità dimostrata dalle parti da quando è iniziata la querelle.

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