Grida “Allah Akbar”, ferisce due vigilantes e un infermiere

Scritto da , 6 Gennaio 2020
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di Pina Ferro

In preda ad un raptus di follia ha aggredito e ferito due guardie giurate ed un infermiere i servizio al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Ora, l’uomo, un 35enne cingalese, regolare in Italia, è ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di via San Leonardo. L’ennesimo episodio di violenza si è verificato nella mattinata di ieri. Il cingalese, residente a Roma e da qualche giorno domiciliato a Salrno, in via Papio, era giunto al pronto soccorso, trasportato da un’ambulanza del 118, nella serata di sabato. Alcuni vicini avevano allertato il servizio di emergenza sanitaria in quanto l’uomo era in preda ad una crisi di ansia. Giunto al Ruggi, viene classificato come codice verde. Doveva attendere. Passano le ore. Poco prima delle 8 di ieri, all’improvviso, ha dato in escandescenze. I sanitari presenti hanno cercato di calmarlo, ma l’uomo si è diretto nel bagno urlando “Allah akbar”, spaventando medici e pazienti presenti. Il personale di vigilanza si è diretto verso il bagno ma, alla vista degli uomini in divisa, il paziente ha strappato dal muro uno specchio e, con quello, ha aggredito chi gli si presentava dinanzi. I due vigilanti, feriti al volto e alle mani, sono riusciti ad immobilizzare l’uomo grazie anche all’intervento del responsabile della ditta di vigilanza, sopraggiunto appena allertato. Giunta sul posto la Polizia, per l’uomo è stato disposto un ricovero coatto in Psichiatria mentre i due uomini della vigilanza sono stati affidati alle cure dei sanitari. Per uno dei vigilantes che ha riportato una frattura al polso, sarà necessario un intervento chirurgico per la riduzione della stessa. L’altro ha riportato contusioni al volto. Ferito anche un infermiere. Gli agenti, anche con l’aiuto della Digos, hanno appurato che lo stesso non ha alcun legame con il fondamentalismo e che raramente frequenta la moschea di Salerno. Lo stesso che lavora come cuoco in un noto ristorante cittadino, pare, che nella serata di sabato abbia discusso con i familiari in patria per questioni finanziarie e probabilmente di eredità. Successivamente è apparso molto agitato al punto che alcuni vicini hanno allertato il 118. Sull’episodio di violenza è intervenuto anche il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera di via San Leonardo Enzo D’Amato che attraverso una nota ha espresso la vicionanza dell’azienda “agli operatori quotidianamente impegnati nei pronto soccorso dell Azienda e al personale di vigilanza che anche in quest’occasione è prontamente intervenuto neutralizzando l’aggressore, con l’augurio che questo genere di episodi non abbiano più a ripetersi”.

LE REAZIONI/ Aggressione al Ruggi, Cirielli e Casciello presenteranno interrogazione parlamentare

L’episodio verificatosi ieri mattina all’ospedale Ruggi di Salerno ha trascinato con sé una serie di polemiche. A parlare di inquietante e allarmante escalation e il parlamentare salernitano di Forza Italia, Gigi Vascello: “L’increscioso episodio di violenza verificatosi questa mattina (ieri per chi legge ndr) al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi di Salerno è solo l’ultimo di un’inquietante e allarmante escalation che coinvolge ospedali in tutto il Paese”. Casciello ha infatti annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Lamorgese, e al ministro della Sanità Speranza, per chiedere cosa intenda fare questo Governo per garantire la sicurezza dei medici e del personale ospedaliero. “L’allarme sicurezza negli ospedali va affrontato con urgenza – ha aggiunto Casciello – Esprimo la mia solidarietá alle persone rimaste ferite nell’aggressione al Ruggi e farò la mia parte per raccogliere l’allarme lanciato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno, Giovanni D’Angelo”. Esprime solidarietà ai vigilantes aggrediti anche il coordinatore provinciale della Lega Salerno, Nicholas Esposito che punta il dito contro la sinistra: “se questa è l’integrazione che vuole la sinistra, allora c’è davvero di che essere preoccupati. Dobbiamo proteggerci da questi esaltati per tutelare chi lavora per la nostra sicurezza, ha aggiunto il leghista. Chiede l’intervento dell’esercito negli ospedali della Campania Gaetano Amatruda, membro dell’associazione Andare Avanti: “L’aggressione al Ruggi di Salerno rende attuale, anche nella nostra città, un tema che è, da settimane, entrato nell’agenda campana. Il personale sanitario deve lavorare in condizioni di serenità e sicurezza. Nelle strutture campane serve la presenza dell’Esercito”. Per Amatruda, di fatti, l’utilizzo dell’esercito negli ospedali non è una provocazione bensì una proposta concreta da valutare: “Non è una provocazione ma idea da valutare anche perché non è questo il primo episodio. Sarebbe utile – ha infatti detto – per alleggerire le forze di polizia e per dare la giusta tranquillità a medici ed infermieri che lavorano, al Ruggi ed in tanti centri della Provincia, in condizioni complicate”. Presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Luciana Lamorgese anche il questore della Camera dei Deputati, il parlamentare salernitano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “Non vorrei che fosse sfuggita di mano la situazione relativa al controllo degli immigrati irregolari presenti in provincia di Salerno – ha infatti detto Cirielli – Inoltre vorrei sapere dal ministro se si sta procedendo con le espulsioni degli stranieri che si trovano illegalmente nel territorio provinciale. E cosa si intende fare per garantire la sicurezza dei pronti soccorso degli ospedali italiani che, ormai, sono sempre più in balia di aggressioni da parte di balordi e clandestini”.

ORDINE DEI MEDICI/ Rafforzare il rapporto di comunicazione paziente-personale assistenziale

«Questo ennesimo atto di violenza nei luoghi nei quali si svolge l’attività di assistenza conferma l’estrema urgenza di mettere in atto ogni misura possibile per dare sicurezza in primis al personale, che con dedizione e professionalità si adopera giorno e notte per curare chi ne ha bisogno e, nel contempo, per ricreare quella necessaria tranquillità in ambienti così particolari, quali quelli dediti alla risoluzione di problematiche mediche in emergenza-urgenza, che rappresentano le condizioni trigger più comuni per l’insorgenza di atti di violenza verbale e fisica». A sostenerlo è stato il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Salerno, Giovanni D’Angelo, attraverso una nota. D’Angelo ribadisce anche che: «La legge per il riconoscimento dello status giuridico di “pubblico ufficiale” per chi opera nell’assistenza attende da mesi la discussione e approvazione alla Camera, ultimo ostacolo. Al di là della legge sono necessari interventi di tipo divulgativo e comunicativo verso la popolazione, perché si riporti in Sanità il rapporto paziente-personale assistenziale a una corretta e produttiva forma collaborativa e a un giusto livello di tolleranza, che deve contraddistinguere una società civile, nel rispetto dei diritti di entrambi: sanitari e pazienti».

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