Giusto Pappacena: Musiche da Leggere

Scritto da , 9 aprile 2018

Questa sera, alle 18, nell’Aula Magna del Conservatorio “G.Martucci” di Salerno, si terrà un concerto con le pagine raccolte nell’ultimo lavoro del docente

 Di OLGA CHIEFFI

 Raffinatezza, eleganza, uno sguardo al futuro, ma sempre rispettoso della grande tradizione musicale di cui è figlio, questa l’essenza dell’ ultimo lavoro di Giusto Pappacena, “Musiche leggere”, impreziosito da una introduzione di Francesca Seller, e da un cd con tutti i brani dalla raccolta, in catalogo per le edizioni Santarpino, che verrà presentato questo pomeriggio, nell’Aula Magna del Conservatorio “G.Martucci” di Salerno, alle ore 18. L’antologia è un delizioso florilegio di Arie, Duetti e Solfeggi, dedicati alle quattro voci contemplate e pianoforte, pervasa dalla volontà “verace”, ovvero vissuta di far musica. Giusto Pappacena è depositario del segno di Aladino Di Martino, ovvero di quella scuola napoletana di composizione, direi di Musica, che ha impartito lezione a tutto il mondo. La serata, dopo l’intervento della musicologa Francesca Seller, saluterà l’esecuzione del Solfeggio 1° affidata al violoncello di Dario Orabona, e al pianoforte di Raffaele Maisano. Seguiranno tre pagine tratte da “La notte di Tiberio” un racconto lirico datato 2006, su libretto di Ivana Fusco, Angelo Raffaele Giordano e Francesca Giugliano. Le arie sono Nostalgia of Stars, interpretata dal soprano Annalisa D’Agosto, Pride,  con protagonista il baritono Antonio Braccolino e il duetto “Love & Blood che verrà eseguito da Antonio Braccolino in duo con il soprano Mariacarla Seraponte, accompagnati da Raffaele Maisano, rivelanti una singolare sapienza stilistica, attraverso temi evocanti, attraverso un linguaggio armonico ricercato, il senso di una linea di canto volubile e galante. Si continuerà con Primo Stasimo che vedrà in scena il mezzosoprano Anna Katarzyna in duo con Raffaele Maisano, la quale continuerà la sua performance con la riproposizione, stavolta cantata, del Solfeggio n°1. Ribalta, quindi, per Doroty Manzo e Raffaele Maisano per la canzone “Sul finire di ottobre…, i quali passeranno il testimone ad Annalisa D’Agosto con ancora Maisano al pianoforte, per il Solfeggio n°2. Conosceremo, poi, un’altra opera del M° Pappacena, la cantata profana  “Homo, homini, homo” per soli, coro e pianoforte a quattro mani. In questa cantata, su testi di Francesca Giugliano, Pirandello coesiste con Voltaire ed Hobbes. La cantata si svolge in tre quadri e un prologo, con tredici “numeri”, tra cavatine, pezzi d’assieme, tarantelle, intessuti da temi che si trasformano, sino al madrigale, dodicesimo numero, che prepara alla cabaletta finale, in cui i temi s’intrecciano in un contrappunto complicato, ma uniforme, per poi sfociare nella lezione del piccolo Libero, latore di puro amore e speranza per tutti i componenti di questa strana, reale famiglia. Stasera ascolteremo dal soprano Mariacarla Seraponte “Il mondo per me….”, unitamente al madrigale che verrà eseguito da tutti gli artisti. Il programma verrà completato dal Solfeggio terzo che vivrà della voce di Dorothy Manzo sostenuta da Raffaele Maisano, ancora un numero da “La notte di Tiberio” , il duetto Despair che vedrà in scena Antonio Braccolino e Annalisa D’Agosto, e il solfeggio II interpretato dal cellista Dario Orabona in duo con Raffaele Maisano. Riconosceremo, nell’opera di Giusto Pappacena, il gusto e l’esempio didattico che passa attraverso la lezione dei grandi romantici da una parte e, momenti sonori, che, magari, suonano in modo non sempre gradevole, ma che offrono all’orecchio l’esatta sensazione del loro costruirsi logicamente e tecnicamente, secondo un divenire coerente, che è nella realtà stessa l’avanguardia, in cui ogni momento può valere per sé ed è contemporaneamente affine a tutti gli altri momenti.

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