Gianluca Ricci de “Il brutto anatroccolo”: “Riapriamo per protestare contro la zona rossa”

Scritto da , 7 Aprile 2021
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di Monica De Santis

Aderirà alla protesta pacifica di mercoledì Gianluca Ricci, titolare de “Il brutto anatroccolo”, parruccheria e centro estetico in via Tanagro 5 a Salerno. Aderirà alla protesta che vedrà decine e decine di commercianti, ristoratori, centri estetici, etc… alzare le saracinesche contro le disposizione governative che hanno stabilito che la Campania rimanesse in zona rossa ancora per altri sette giorni forse di più… “Domani alzerò la saracinesca del mio negozio alle 10 in punto, proprio come faranno i miei colleghi commercianti. Aderirò a questa forma di protesta perchè è giusto far sentire la nostra voce. Poi per i prossimi giorni valuterò il dafarsi”. Ma perchè ha scelto di aderire a questa protesta? “Perchè non è giusto che noi dobbiamo rimanere a casa e tenere le nostre attività chiuse, mentre le persne continuano ad uscire senza nessun tipo di controllo e nei supermercati si entra senza misurare la temperatura, senza rispettare il limite massimo di persone all’interno e senza nessun tipo di distanziamento. Se per altri 15 giorni devo vedere queste cose allora voglio riaprire la mia attività, perchè la mia attività è sicura. Nessuno da quando abbiamo riaperto dopo il primo lockdown si è infettato da noi”. Vi siete quindi adeguati alle nuove norme sanitarie? “Certamente, da noi si viene solo su prenotazione. Al massimo accogliamo 4 persone alla volta nel reparto di parruccheria, ed altrettante nel reparto estetico. Ogni cliente è distanziato dall’altro di almeno due metri. Abbiamo posizionato del plexiglas per separare le postazioni di lavaggio, e poi abbiamo sanificatori, disinfettanti etc”. Che perdeti avete subito in tutto questo periodo? “In questo ultimo anno, tra chiusure e le restrizioni imposte abbiamo avuto circa il 40% delle perdite. Poca cosa rispetto ai colleghi della ristorazione, ma comunque il 40% è tanto, se si considerano le spese che ogni attività commerciale ha”. Ha avuto più perdite nel settore della parruccheria o in quello estetico? “Nel settore estetico. Perchè dopo il primo lockdown le clienti avevano un po’ di timore per i trattamenti estetici, poi quando il tutto è ripartito, ci hanno bloccato nel periodo di Natale, ed ora di nuovo”. Quindi è ora di dire basta? “Credo di si, credo che sia davvero il momeno di dire basta. Questa zona rossa è una presa in giro che penalizza solo alcune categorie commerciali, mentre altre continuano a lavorare tranquillamente e le persone continuano ad uscire senza problemi”.

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