Ghirelli: «Lo segnalerò agli organi competenti»

Scritto da , 20 Gennaio 2013
image_pdfimage_print

SALERNO. «Francesco sa di aver sbagliato, l’ha riconosciuto negli spogliatoi e si è anche scusato. Va condannato ma non crocefisso»: questo il giudizio di Carlo Perrone sulla vicenda Montervino. Il tecnico è severo nei confronti del suo capitano ma in un certo senso prova a giustificarne il comportamento: «E’ stato offeso dall’inizio della partita da alcuni tifosi dell’Aversa posti dietro la nostra panchina -ha spiegato Perrone- tra l’altro hanno offeso anche me tirando in ballo moglie e figli. Lui, a differenza mia, ha reagito male e va capito anche se stigmatizzato. Il punto è un altro: i calciatori se sbagliano sono immediatamente nell’occhio del ciclone, ma sarebbe necessario che anche i tifosi venissero allo stadio per incitare la propria squadra e non per insultare gli avversari. Perchè non ho sostituito Montervino? Negli spogliatoi si era calmato e poi il rosso è arrivato per un fallo di mano. Era la prima ammonizione che andava evitata». Di avviso diverso il direttore generale della Lega Pro Ghirelli, che ha pesantemente condannato il gesto di Montervino: «La Salernitana ha tutto per vincere: ha una società seria, un pubblico meraviglioso ma siate più calmi, più razionali. certi gesti imbecilli rovinano tutto. Ciò che ha fatto un calciatore esperto come Montervino-ha spiegato Ghirelli- ha cambiato la partita. Si è generato nervosismo, le due tifoserie hanno avuto seri problemi e si è riflesso tutto sul campo. E’ stato calcio fino al gol, dopo sono accadute cose che non devono esistere». Una condanna in piena regola da parte di Ghirelli nei confronti di Montervino: «So che si è candidato come consigliere dell’Associazione Calciatori -ha aggiunto Ghirelli- ma Montervino ha fatto un gesto che ha acceso una miccia, segnalerò l’accaduto agli organi competenti». Ghirelli ha poi parlato anche della questione della multiproprietà: «Siamo contrari alla creazione dellee seconde squadre come Lazio B, Milan B che andrebbero a intaccare i valori della Lega Pro, che sono le città e le loro bandiere. Invece, come nel caso della Salernitana, anche se andasse in A varrebbe il colore della maglia e la passione della città. Siete fortunati ad avere Lotito, per lui una soluzione si troverà anche perché ci sono tutte le condizioni adatte. Quest’anno è stato possibile giocare sospendendo la normativa ma l’articolo sarà presto modificato -ha concluso Stefano Ghirelli- lavoreremo per quello». (m.d.m.)

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->