Gentiloni blindato in Costiera Niente domande, solo relax

Scritto da , 29 aprile 2018
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Adriano Rescigno

Un arrivo in punta di piedi per il primo ministro Paolo Gentiloni ad Amalfi, dove tra la voglia di mare di turisti e bagnanti è passato inosservato nonostante le consuete vetture blindate blu Montecarlo, che dietro una cortina di ferro silenziosa e di stampa non gradita si accinge a trascorrere il ponte del primo maggio in Costiera Amalfitana. Gentiloni è giunto all’ingresso della repubblica marinara intorno alle 17.25 iin auto, da Vietri sul Mare attraverso la statale 163 Amalfitana accompagnato da un rigido corteo di sicurezza mentre via mare si aggiungeva alla scorta presidenziale una motovedetta della seziona operativa navale della guardia di finanza. Giunto al lussiosissimo hotel Santa Caterina intorno alle 17.40 il premier accompagnato dalla consorte Emanuela Mauro e dal senatore Luigi Zanda, nemmeno il tempo di posare le valigie che già era in viaggio per Positano dove si è trattenuto per la cena. L’arrivo del primo ministro era atteso intorno alle 14.00 via mare, con attracco direttamente al molo privato della struttura alberghiera in cui trascorrerà probabilmente l’ultima mini vacanza da primo ministro. Alle 14.00 invece i Gentiloni, essendo clienti abituali, erano a pranzo il penisola sorrentina, a Vico Equense, da “Torre del Saracino” dove padrone indiscusso della cucina è lo chef stellato Gennaro Esposito. Silenzio, anche sul menù consumato e niente selfie con i clienti del ristorante. Onde evitare flash e domande indiscrete sul governo che verrà con un possibile accordo M5s – Partito democratico, su consiglio del servizio di scorta, il primo ministro ha lasciato il ristorante da una uscita secondaria. Copione che si ripete all’arrivo ad Amalfi con la stampa tenuta lontano dall’imponente servizio di sicurezza oltre trecento metri dal Santa Caterina, insomma, nemmeno la possibilità di immortalare l’ingresso del premier in hotel è stata concessa. Con i mala tempora che currunt per i dem è meglio evitarli i giornalisti almeno non si cade nell’imbarazzo del non saper rispondere. Oppure, senza avanzare le famose tesi complottiste al premier proprio non andava di farsi vedere con conseguente rottura delle cosiddette quindi meglio sguinzagliare le forze dell’ordine e problema cronisti risolto. Allontanati e schedati. Come già avvenuto lo scorso anno, in concomitanza con la presenza del premier Paolo Gentiloni giunto nel tardo pomeriggio ad Amalfi dove trascorrerà il ponte del primo maggio, il presidio ospedaliero della Costa d’Amalfi da ieri è stato dotato di un’ulteriore ambulanza di tipo a con anestesista rianimatore a bordo h 24, per ogni evenienza, alla luce dell’infarto che ha colpito lo stesso premier nel gennaio dell’anno scorso. Nulla è dato sapere del programma feriale dei Gentiloni dunque, gelosamente organizzato dalla scorta personale. In base alle abitudini adottate dal premier quando è in visita in terra d’Amalfi non è esclusa una passeggiata nel centro storico all’ombra del duomo con colazione alla Caravella oppure Da Gemma. Non è escluso nemmeno un momento in balia del glucosio tra le vetrine della rinomata pasticceria Pansa. Si prega di non disturbare.

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