Gallo scrive alla dirigente Lenza “No all’accorpamento dei plessi”

Scritto da , 28 febbraio 2018

Erika Noschese

Ancora polemiche e perplessità circa il plesso di Sant’Angelo, compreso nel V circolo didattico che, secondo quanto riferito da più voci, potrebbe essere chiuso per via della riduzione degli iscritti. A scrivere alla dirigente  scolastica Ida Lenza per esprime le proprie perplessità è l’avvocato e consigliere comunale Leonardo Gallo. Nelle ultime settimane e in particolar modo lo scorso 22 febbraio molti genitori avrebbero tenuto un incontro con la dirigente scolastica per
ricevere alcune comunicazioni che toccano il merito della questione. “Non Le sfuggirà che tale criticità tocca sulla pelle viva gli abitanti non solo della frazione di Sant’Angelo ma l’intera comunità collinare anche in virtù di una percezione, non sempre a torto, di sentirsi trascurati e considerati di differente e minore peso”, si evince dalla lettera inviata alla dottoressa Lenza a cui l’avvocato Gallo chiede di valutare “con la massima benevolenza le possibilità di far vivere ciò che in realtà territoriali come Sant’Angelo rappresenta addirittura un presidio di civiltà, un simbolo di vicinanza dello Stato nazionale, un segno di speranza per chi vi abita, la base per programmare persino scelte di vita non svuotando luoghi che invece vanno potenziati”. E da qui un ritorno sulle mense scolastiche di cui sarebbero forniti i plessi di Giovi Casa Polla e San Mango mentre quella di Sant’Angelo è fornita di mensa solo per i bimbi della scuola per l’infanzia. Nello specifico, il plesso di Giovi Piegolelle e quello di Casa Polla verrebbero accorpati e trasferiti presso quest’ultimo plesso scolastico in quanto dotato di mensa. Da qui la richiesta avanzata da Gallo di non escludere l’eventualità che i bambini i cui genitori sono stati iscritti alla prima classe delle primarie per il prossimo anno scolastico 2017/18 ad Ogliara possano essere ospitati nel plesso di Sant’Angelo in guisa da comporre una classe prima che, dai numeri elencati, può giungere sino a 16 unità. Una soluzione, questa, che potrebbe essere temporanea in at- tesa che la mensa venga realizzata nella struttura di Ogliara con una conseguente ridefinizione dell’organizzazione del servizio.

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