Galiziano, alcuni cittadini favorevoli al progetto: «Oggi finalmente ci siamo quasi»

Scritto da , 29 maggio 2018
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Erika Noschese

La chiesa del Galiziano sembra aver trovato riscontro favorevole da parte di alcuni residenti della zona. In una lunga lettera, infatti, i cittadini hanno espresso la loro approvazione per il progetto: «Forse il nome della parrocchia di “San Felice e Santa Maria Madre della Chiesa” non vi dirà molto; eppure è una delle parrocchie più estese di Salerno: comprende Sala Abbagnano e Torrione Alto e fa capo alla chiesetta medievale di San Felice in Felline. La parrocchia ha circa diecimila abitanti: è grande all’incirca come l’intero comune di Pellezzano; ha addirittura più abitanti di Vietri sul Mare. Nonostante questi numeri, il centro vitale della parrocchia è la chiesa di San Giovanni, costruita come “provvisoria” negli anni ’50 e grande circa 200 metri quadri, per intenderci, quanto un paio di appartamenti. E’ proprio dagli anni ’50, prima ancora che venisse costruita la tangenziale, che si parla di realizzare un centro parrocchiale più adeguato». «Oggi, finalmente, ci siamo quasi. Ci sono i fondi, stanziati dalla Cei (il famoso 8×1000…), c’è un progetto che prevede di realizzare il centro a ridosso del parco del Galiziano, in un’area privata», sostengono i residenti pro Galiziano parlando poi della battuta d’arresto subita dal progetto per via dell’opposizione del comitato Save Galiziano che ha chiesto di ridimensionare il progetto iniziale in quanto “sconfinava” dal suolo privato e prevedeva volumi eccessivi. La curia ha quindi presentato un nuovo progetto, conforme agli spazi disponibili ed al piano regolatore, eppure l’opposizione ha rapidamente assunto un carattere ideologico ed il “movimento” ha messo in atto diverse iniziative per far sentire la propria voce. In virtù di ciò, questo pomeriggio, alle 18, il Comune di Salerno presenterà il progetto che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale presso l’azienda del gas. «Eppure io spero che ci sia anche ci vorrà far sentire la propria voce in difesa di un centro parrocchiale che è atteso da oltre 50 anni. Un centro parrocchiale non significa soltanto una chiesa per celebrare messa. Significa aule e strutture rivolte ad attività pastorali di cui tutti noi saremo fruitori, anche se apparteniamo ad altre parrocchie. Significa disporre di spazi per diffondere il messaggio di Gesù non soltanto attraverso la liturgia, ma anche con “attività sociali” ed associazioni. A ben guardare, in Italia la maggior parte di iniziative del genere sono promosse proprio dalle parrocchie. «Chi si oppone al progetto, vuole far credere che la popolazione non abbia interesse al culto cristiano: spero ci siano persone che vogliano dare una Testimonianza diversa, anche se costa un po’ di sacrificio. D’altronde, “Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione”», ha dichiarato ancora questo residente che è dunque favorevole alla realizzazione del parco del Galiziano che tanto sta dividendo l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari e costringendo, di fatto, ad apportare modifiche al progetto iniziale. E

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