Gagliano: «Turismo messo alle corde dal governo»

Scritto da , 3 Agosto 2020
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Dal suo osservatorio anche privilegiato, Salvatore Gagliano scruta gli scenari, anche poco felici, di un indotto Turismo forse messo alle corde da questo Governo. L’ex consigliere regionale e comunale di Salerno, oggi imprenditore nel settore alberghiero, guarda il bicchiere mezzo pieno più che vuoto. Mancano le presenze d’oltre confine nelle strutture ricettive della Costiera Amalfitana ma ritornano gli italiani, quelli che, fino a prima dell’emergenza, puntavano a mete straniere. «Sebbene abbiamo aperto solo 40 camere su 64 abbiamo assunto numericamente lo stesso numero di collaboratori dello scorso anno, poco più di 70, perché non abbiamo inteso effettuare delle preferenze di qualsiasi genere. – afferma Gagliano che guida con gestione familiare il Grand Hotel Tritone di Praiano – Il nostro albergo da sempre è come una grande famiglia e come tale abbiamo voluto comprendere le esigenze di tutti, comportandoci da autentici padri di famiglia. E nonostante il momento critico siamo tutti, indistintamente, impegnati a offrire il meglio di noi agli ospiti che ci stanno onorando della loro presenza. Per quanto riguarda un primo bilancio, ci stiamo difendendo con determinazione, ben consci che già salvare le tante spese di gestione, rappresenterebbe un gran bel risultato. Noi ancora una volta abbiamo investito e il tempo mi auguro ci darà ragione».

Come prosegue, dunque, la stagione estiva dopo l’emergenza covid?

«Siamo moderatamente soddisfatti. Il risultato più grande è stato quello di essere riusciti ad aprire l’attività anche perchè dopo il triste inizio d’anno, da febbraio in poi, abbiamo temuto concretamente, di correre il rischio di restare chiusi per l’estate. Ritengo che noi albergatori delle due coste abbiamo avuto un gran coraggio. Perchè in giugno le prospettive erano totalmente negative: tutte cancellazioni, oltre che per i soggiorni anche per tutti gli eventi e mancanza totale di tutti quei turisti che nelle ultime stagioni avevano totalmente invaso le nostre zone e mi riferisco agli americani, agli australiani, ai paesi scandinavi, ai russi, agli asiatici e a tanti europei. Sebbene il rischio fosse elevato, con orgoglio abbiamo voluto dare inizio alla stagione estiva il 1° luglio decidendo di aprire i due terzi della ricettività dell’albergo, con l’intento di garantire i nostri servizi a tutti nel pieno rispetto dei protocolli in atto».

Cosa si attende per il mese di agosto?

«Tanti nostri affezionati ospiti, che negli ultimi anni avevano scelto paesi stranieri, quest’anno saranno nuovamente fra noi. E questo è uno dei lati positivi che porterà gli Italiani a non andare all’estero cosi come gli stranieri non vengono da noi. Inutile dire che, come sempre, sono molto fiducioso sperando sempre che questo maledetto covid possa scomparire in fretta. Perciò le prospettive dovrebbero essere piuttosto soddisfacenti».

Come giudica i provvedimenti assunti e da assumere da Regione e Provincia?

«Ho finora molto apprezzato le iniziative assunte in favore dei collaboratori stagionali sia dalla Regione sia dal Governo, interventi molto utili per bypassare le difficoltà dei primi 3 mesi, nei quali in tanti, sono restati privi del loro abituale lavoro. Per gli operatori turistici sembrano essere in atto tante iniziative, sia da Regione sia dal Governo, e attendiamo che le stesse si concretizzino. Ciò che spero è che non siano dati contributi a pioggia ma ben finalizzati a programmi seri e concreti. C’è bisogno che governo e regioni intervengano in primis per garantire l’occupazione e favorire altre assunzioni e poi iniziative serie, con proposte di noi operatori per affrontare questo difficile momento, per evitare che resti il segno della crisi. Ricordo che il Turismo nella nostra Italia, e a maggior ragione al sud ha rappresentato notevoli percentuali per il PIL fino allo scorso anno. Tali aiuti, quindi, non devono rappresentare una forma di assistenzialismo, quanto una misura di sostegno all’imprenditoria turistica. E poi tante iniziative per ricordare al mondo intero che l’Italia e il Sud sono il fiore all’occhiello di tutto il panorama turistico mondiale».

Da ex addetto ai lavori come ex sindaco di Praiano ed ex consigliere regionale, quale suggerimento darebbe ai candidati alla presidenza della Regione Campania?

«Un grande impegno per risollevare l’economia e di conseguenza l’occupazione. Il momento è difficile e bisognerà lavorare. Un invito ad ascoltare sempre più le istanze provenienti dal territorio; solo così si potrà andare nella giusta direzione. La speranza è di lasciare il covid alle spalle e poi di certo tutto ritornerà come prima. Certo va dato atto dell’ottimo lavoro svolto, in Campania in un momento che di certo può essere annoverato come il momento più difficile degli ultimi 40 anni, e che io ricordi».

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