Gaetano Del Gaiso e la “Donna del Lago

Scritto da , 26 Ottobre 2019
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Ha concluso gli studi del biennio superiore della scuola di Management dell’ Impresa culturale, presso il Conservatorio “G.Martucci” di Salerno il nostro collaboratore Gaetano Del Gaiso, producendo il programma di sala di un’ipotetica rappresentazione de’ “La Donna del Lago” di Gioacchino Rossini, sotto la guida della docente Rosanna Di Giuseppe , che cura i libretti di sala del teatro Verdi di Salerno. Un 110 cum laude per aver prospettato l’importanza di un ritorno di questa opera altamente virtuosistica del Rossini, datata 1819, che annuncia la vera e propria “opera romantica”, ricca di quel mito della natura che verrà così compiutamente espresso da Weber, qualche anno più tardi, con l’Euryanthe e l’Oberon, anche per l’uso del clarinetto. La “Donna” fu composta per i più grandi cantanti dell’epoca, dei veri semidei, Isabella Colbran, Benedetta Pisaroni, i tenori Giovanni David e Andrea Nozzari, il basso Michele Benedetti, e, pertanto, presenta difficoltà di ogni tipo, finalizzate a glorificarne l’estrema abilità. Ruoli considerati tra i più impervi della letteratura operistica, come peraltro è tutto il Rossini napoletano, ruoli, dunque, da affrontare con estrema prudenza e consapevolezza, poiché il rischio di soccombere ad essi è quanto mai presente, un po’ come Duke Ellington e i solisti della sua orchestra e lo stesso Eduardo, con i suoi attori; ne venne fuori per il teatro San Carlo di Napoli un’opera ricca di melodia, nella quale il compositore sviluppò un gusto contrappuntistico davvero insolito, contrassegnato da un gioco di alternanze ritmiche, che non cessa mai di sorprendere, per originalità d’invenzioni, cui si associa il trattamento originale degli strumenti d’orchestra in funzione concertante ed il ruolo protagonistico, piuttosto inconsueto nell’opera italiana di quegli anni, del coro. Viene da pensare all’intento artistico assoluto da parte di Rossini, per questa ricerca ossessiva della meraviglia, e alla sua libertà creativa, che ha usato sicuramente nella partitura puramente strumentale, un approfondimento estetico al quale invitiamo l’amico Gaetano, che per il momento si dedicherà, lo immaginiamo, alla sua seconda passione il mondo del food, sapori, saperi e tradizioni, augurando lui unitamente all’intera redazione di Le Cronache, una brillante carriera.

Olga Chieffi

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