Fusandola: davanti al Gup i tecnici comunali e quelli delle ditte

Scritto da , 21 Gennaio 2020
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di Andrea Pellegrino

Dovranno comparire domani davanti al Gup del Tribunale di Salerno, i dodici tecnici comunali e quelli delle ditte incaricate, che rischiano il processo nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica sulla deviazione del torrente Fusandola a Santa Teresa, consentita per far spazio alla realizzazione del Crescent e di piazza della Libertà. Il giudice per le udienze preliminari stabilirà se istruire il processo o meno per le dodici persone che a vario titolo rispondono per le mancate autorizzazioni al progetto di deviazione del torrente Fusandola, falso ideologico ma anche di omissione colposa atta a far sorgere o persistere pericolo e della modifica dello stato dei luoghi. Si tratta di Paolo Baia (componente della commissione che ha validato il progetto e direttore dei lavori), Luca Caselli (Rup dell’intervento di riqualificazione di Santa Teresa), Lorenzo Criscuolo (all’epoca Rup e direttore del settore opere pubbliche del Comune di Salerno), Salvatore De Vita (amministratore della Tekton), Ciro Di Lascio, Antonio Ilario (legale rappresentante della Esa Costruzioni), Vania Marasco (direttore dei lavori), Massimo Natale, Luigi Pinto, Antonio Ragusa (dirigente comunale), Marta Santoro, Benedetto Troisi (componente della commissione). Come persone offese, sono stati indicati il Comune di Salerno, il Genio Civile di Salerno, l’associazione “Italia Nostra” e il “Comitato No Crescent”.

LA DIFFIDA DELLA PROTEZIONE CIVILE

Sul caso Fusandola è intervenuto anche il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, dopo una segnalazione inviata dall’associazione “Liberamente Insieme” di Salerno. Con una nota del 14 gennaio, il capo della Protezione Civile ha chiesto alla Regione Campania di “voler porre in atto le verifiche del caso, dando supporto al Comune, al fine di avviare una eventuale attività risolutiva della problematica segnalata”. Inoltre ha invitato “il sindaco del Comune di Salerno, quale autorità territoriale di protezione civile, a vigilare le aree”, con particolare attenzione in occasione di eventi meteorologici intensi. Infine ha chiesto di conoscere, alle amministrazioni coinvolte, “le azioni intraprese al fine di scongiurare ogni rischio per l’ambiente e i cittadini”.

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