Furti, sparatorie: «Si dimetta mister trasformismo»

Scritto da , 3 novembre 2018
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di Red. Cro.

Un attacco senza mezzi termini e perfino pregno di raffinato sarcasmo: è quello che muove nei confronti dell’assessore Del Vecchio l’avvocato Alfonso Senatore, già assessore in passate Amministrazioni comunali e attuale coordinatore provinciale del movimento Meridionale nazionale. Altrettanto dura, da parte di Senatore, la richiesta di dimissioni dello stesso esponente della Giunta Servalli, da assessore alla Sicurezza. Ciò, scrive Senatore, stante l’escalation di «furti, eccessi di delinquenza, anche giovanile, e per non far mancare nulla, anche qualche sparatoria. «Non potevano sorgere dubbi sull’efficienza amministrativa – scrive l’avvocato Alfonso Senatore -, ed in particolare sull’operato di Del Vecchio, eletto con una lista civica in appoggio al sindaco Servalli, ma assistere al balletto, anzi al valzer delle idee politiche che navigano nell’oscura mente di questo aspirante occupante poltrone, è umiliazione per chi crede nella coerenza e nella logica di una linea politica che non muti direzione ad ogni variazione di sondaggi. Chi è cavese non può dimenticare i trascorsi recenti, ed anche quelli un po’ datati, affinché gli elettori delle prossime europee e regionali, nonché delle amministrative del 2020, non dimentichino i balzelli di questo strano e ondivago politico: candidato alle politiche di alcuni anni addietro sotto il simbolo del Popolo della Libertà, ovviamente quando questo schieramento bruciava le tappe, poi affiancò Marco Galdi, eletto Sindaco, nella speranza di entrare nel giro della giunta». Ed ecco che Senatore prosegue il suo affondo di natura politica. «Si ricordano i litigi con gli alleati, sempre alla ricerca di maggiore spazio, e poi , grazie alle capriole di vero maestro del trasformismo, arruolato in una lista civica per fornire quel pizzico di aiuto per l’elezione a primo cittadino dell’attuale sindaco. L’attualità, con la scusa di essere passato nelle fila dell’Udc, lo vede sostenere a tutta forza il centro destra per l’elezione del presidente della Provincia, conclusasi con la vittoria del candidato Strianese (centro sinistra) , risultando Cava la città con la percentuale più bassa di voti per l’eletto. Insomma, a Cava flirta con il centro sinistra , in Provincia con lo schieramento opposto, un danzatore di rara abilità, capace di trovare il compagno di ballo più idoneo per celebrare matrimoni, senza passare da divorzi o separazioni». Dalla politica alla cronaca di tutti i giorni: «Come poter dare credito ad un soggetto che si vanta, tra l’altro, di aver dato un impulso alla sicurezza nella nostra cittadina, ma riuscendo in poco tempo ad accelerare, invece, furti, eccessi di delinquenza, anche giovanile, e per non far mancare nulla, anche qualche sparatoria». Di qui, il focus: «Continuiamo a vigilare sulle manchevolezze del simile assessore, sperando in un abbandono della carica, che un primo cittadino con gli attributi avrebbe già decretato, ma la riconoscenza per l’aiutino in campagna elettorale non conosce limiti di ringraziamento!».

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