Funerali abusivi: il Comune autorizza ditte non abilitate

Scritto da , 9 agosto 2018
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La vicenda delle onoranze funebri si arricchisce di un nuovo capitolo. E così scende in campo con un’articolata denuncia il direttore del cimitero Di Popolo. Ma che conferma lo stato confusionale in cui versano gli uffici del Comune. Il giorno 2 agosto il Comune di Salerno autorizza, dietro richiesta scritta, di un funerale di un’anziama morta in una casa di riposo a Cappelle. La richiesta è della ditta Aufiero che non è nell’elenco delle ditte autorizzate dallo stesso Comune di Salerno, tanto è vero che nelle settimane scorse fu anche multata di 5mila euro dalla polizia annonaria. La richiesta è del 2 agosto. Il fatto strano lo si evince dalla lettera che il direttore del cimitero ha inviato al Comune, al Suap e alla polizia annonaria. Scrive Di Popolo: “Trovo nella mia email la richiesta della ditta Aufiero per il funerale dell’anziana, ditta che non è compresa nell’elenco di quelle abilitate, elenco fornito dallo stesso Comune. Ma il relativo trasporto è stato effettuato da un’altra ditta, la Donniacuo di Montoro che altrettanto non risulta nell’elenco”. Dunque ci troviamo difronte ad un’autorizzazione richiesta da una ditta non abilitata e il trasporto fatto da un’altra sempre non abilitata. In virtù di questo Di Popolo chiede al Comune di costituire presso il cimitero un nucleo di polizia mortuaria per fronteggiare eventuali raggiri messi in atto da onoranze funebri non autorizzate. Il nucelo di polizia mortuaria serve per apprendere dai parenti dei defunti la ditta di onoranze funebri interpellata e quella che poi ha fatto effettivamente il trasporto. Perchè dopo la stesura dell’elenco da parte del Comune si recano presso il cimitero ditte che prima solo saltuariamente effettuavano il servizio presso il cimitero cittadino”. La richiesta di Di Popolo mira a bloccare l’intermediazione dei funerali, vietata per legge e scoprire i colpevoli. Certo se poi il comune, stando alle carte, accoglie richieste di ditte non abilitate vuol dire che c’è qualcosa che non funziona tra i dirigenti e un certo lassismo verso il problema da parte dell’assessore al ramo Dario Loffredo.

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