Frode da 150 milioni di euro: nei guai l’avvocato ed ex consigliere comunale Andrea Iorio

Scritto da , 22 Marzo 2013
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Maxi evasione Iva. C’è anche un avvocato salernitano tra le persone iscritte sul registro degli indagati nell’ambito di una vasta inchiesta condotta dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pesaro che hanno sgominato un sodalizio criminoso composto da dieci persone, residenti tra le province di Pesaro e Salerno, responsabili di una pluralità di reati commessi per frodare il Fisco. Andrea Iorio, 70 anni con studio legale a Monza è ritenuto dalla Procura di Pesaro uno dei personaggi chiave dell’inchiesta insieme con l’altro salernitano coinvolto, Dario Maiello.

L’indagine, che ha interessato diverse città italiane (Pesaro, Urbino, Roma, Milano, Monza e Salerno) oltre alla Repubblica di San Marino e la Tunisia, ha permesso di acclarare precise responsabilità in capo agli indagati accusati di aver messo in piedi una associazione a delinquere capeggiata non solo dall’avvocato salernitano ma anche da un noto imprenditore pesarse nel settore del mobile, al quale il legale faceva da spalla, un commercialista e altri sette complici. Una figura, quella di Andrea Iorio, ben conosciuta a Salerno non soltanto per la professione forense. Iorio, infatti, è stato consigliere comunale d’opposizione per ben due legislature (1997 -2001 e 2001 – 2006) tra le fila di Forza Italia

Il sodalizio criminale, con ramificazioni in Tunisia e San Marino, sulla scorta di un articolato sistema societario, schermato anche mediante fiduciarie, utilizzava una società di comodo per simulare un enorme giro d’affari con l’estero; ciò consentiva di poter eseguire in Italia acquisti agevolati esenti IVA per milioni di Euro in materie prime per la fabbricazione di componenti e semilavorati destinati ai più famosi costruttori di mobili del pesarese. Il bilancio della società di comodo veniva poi portato in pareggio attraverso l’utilizzo di fatture false emesse da due società salernitane. E’ stato così possibile accertare che nel corso degli ultimi anni sono stati sottratti al Fisco redditi per complessivi € 89.000.000 ed emesse e utilizzate fatture false per € 43.000.000. Il G.I.P. del Tribunale di Pesaro, in accoglimento delle richieste formulate dalle Fiamme Gialle di Pesaro alla locale Procura della Repubblica, ha autorizzato il sequestro di beni e valori per la cifra record di circa 20 milioni di Euro, che i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro hanno eseguito, in Italia e San Marino, su ville, case, capannoni, terreni, quote societarie, conti correnti, depositi di titoli, assicurazioni, riconducibili all’organizzazione. Più in particolare, è stato sottoposto a sequestro un milione e mezzo di Euro e sono state rinvenute due cassette di sicurezza presso due istituti bancari della Repubblica del Titano dove periodicamente, al fine di fugare eventuali sospetti, la compagna rumena di uno dei sodali – incensurata – si recava per il trasporto di contanti, assegni e documenti. I componenti della banda rischiano pene fino a tredici anni di reclusione.

 

22 marzo 2013

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