Franco Risi, presidente di Confartigianato: “Settore in crisi, molte aziende giovani a rischio”

Scritto da , 1 Aprile 2021
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di Monica De Santis

Il 24 marzo si è tenuta la conferenza di lancio dei Laboratori gratuiti organizzati da Confartigianato Salerno nell’ambito del progetto DARE- Day One Alliance for Employment, co-finanziato dal fondo EEA and Norway Grants per l’occupazione giovanile e che vede il coinvolgimento di dieci organizzazioni di sette diversi paesi Europei (Italia, Grecia, Cipro, Portogallo, Austria, Lituania e Polonia). L’Italia è rappresentata da Confartigianato Salerno. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione transnazionale per affrontare le sfide europee nel settore dell’occupazione giovanile. Nel corso della presentazione il presidente di Confartigianato Salerno, Franco Risi, ha presentato i due Laboratori: Creazione d’Impresa e Pianificazione della Carriera che si terranno online, a più riprese, nel corso del 2021 e del 2022 e che vedranno il coinvolgimento di oltre 400 persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione. I Laboratori, ai quali seguirà anche una sessione di mentoring personalizzata per ogni partecipante, sono organizzati in collaborazione con i principali Comuni della Provincia di Salerno (Battipaglia, Nocera Inferiore, Pagani, Sarno, Pontecagnano Faiano, Capaccio-Paestum, Baronissi, Campagna). Attualmente, si registrano già più di 160 iscritti. Iniziativa che va in linea con quanto ha sempre fatto la Confartigianato e con quanto sta facendo dal primo lockdown… “Non ci siamo mai fermati, – spiega Risi – inizialmente abbiamo dato sostengno alle aziende per ottenere i ristori e la cassa integrazione ma poi abbiamo proseguito con l’attività di sviluppo attraverso progetti molto importanti , soprattutto per i giovani” A 13 mesi dall’inizio della pandemia la situazione per il settore dell’artigiano com’è? “Come per gli altri settori. Purtroppo le chiusure e la crisi hanno fatto pagare un prezzo molto alto al settore, perchè sono venuti a mancare quegli incassi certi delle festività. Le imprese storiche, quelle che hanno una storia quinquennale diciamo che stanno riuscendo a sopravvivere, difficile è invece per le aziende più giovani, se la situazione dovesse continuare così, con queste continue chiusure, credo che molte di loro rischiano la chiusura”. Come giudica il nuovo decreto ristori? “Sicuramente la platea ai quali si rivolge il decreto è molto ampia, quindi le risorse saranno limitate per ogni azienda. Questa scelta fatta dal governo è simile a quella fatta anche dal governo precedente, come si suol dire è acqua che non toglie sete, tuttavia ci aguriamo che i tempi siano certi e che questi soldi possano arrivare quanto prima, non risolleveranno le aziende ma almeno serviranno a pagare una parte delle spese fisse. Intanto speriamo che la campagna vaccinale prosegui senza sosta e che si possa raggiungere presto l’immunità di gregge che ci permetterà di far ripartire il paese”. Su cosa siete impegnati attualmente? “In questo momento ci stiamo dedicando al settore dell’edilizia cercando di aiutare le imprese a cogliere l’opportunità data dal nuovo governo con l’ecobonus 110. Stiamo offrendo assistenza per far si che tutte le aziende possano usufruire di queste agevolazioni” Questo il link dello spot: https://www.youtube.com/watch?v=gqdZPtu_BoM

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