Francesco Celestino: “Si accorcino le distanze tra la comunità e l’amministrazione”

Scritto da , 14 Agosto 2021
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di Erika Noschese

Il consigliere faccia da intermediario tra i cittadini e i dirigenti comunali, affinché si accorcino le distanze tra la comunità e l’amministrazione comunale”. Ha le idee chiare Francesco Celestino, candidato al consiglio comunale nella lista Salerno per i Giovani, a sostegno del sindaco Vincenzo Napoli. Candidato al consiglio comunale con il sindaco uscente Vincenzo Napoli… “Sì, ho scelto di candidarmi perché penso di aver maturato l’esperienza giusta. Vorrei essere riferimento per la mia città, anello di congiunzione tra il popolo e l’amministrazione, in questo momento in cui si vive un distacco tra i cittadini e la politica”. La sensazione è che la cittadinanza viva una disillusione verso il mondo della politica… “Esatto ma credo sia un sentimento diffuso a livello nazionale. Io non amo lamentarmi, vorrei provare però a colmare questo vuoto”. Cosa dovrebbe fare un amministratore per riavvicinare i cittadini alla politica? “Ascoltare, secondo me. Ciò che manca è proprio l’ascolto: una volta il consigliere faceva parte della cittadinanza, oggi invece è distaccato ma è un po’ in tutta Italia così; io, per lavoro, viaggio molto e ho avuto modo di appurare che anche nelle altre amministrazioni si vive questo sentimento di disincanto, di distacco, come se il consigliere non facesse più parte della cittadinanza, un distacco netto. Un tempo, invece, il consigliere era riferimento di quartiere”. Secondo lei, di cosa ha bisogno la città di Salerno per un rilancio netto? “Ha bisogno soprattutto di una programmazione a medio-lungo termine, non attività singole ma programmate. Costruire, sicuramente, ma mantenere anche ciò che già c’è, in maniera corretta per arrivare ad un obiettivo chiaro: una città vivibile, a misura di cittadino e di turista”. Qual è il contributo che pensa di poter dare all’amministrazione Napoli? “La vera amministrazione non la conosce nessuno, secondo me. Io vorrei portare la necessità dei cittadini ai dirigenti comunali, a chi è titolato a risolvere i problemi perché credo che nessun consigliere abbia le competenze adeguate per risolvere le problematiche dei cittadini ma bisogna sapere almeno l’iter da seguire”. Quale progetto vorrebbe realizzare? “A me farebbe piacere creare una sorta di politica di quartiere, una rete che metta in collegamento diretto i vari quartieri. Un esempio concreto può essere l’app Junker, per la raccolta differenziata: è funzionale, facilmente utilizzabile ma poco conosciuta; si dovrebbe diffondere anche ad altri livelli per fare in modo che il cittadino possa interloquire direttamente con l’amministrazione. Poi, la manutenzione: indubbiamente, per quanto riguarda la pulizia, strade, traffico, illuminazione sono problemi che il cittadino vive in prima persona ed è su questo che bisognerebbe puntare. E’ ciò che occorre fare, anche sfruttando il web”. In tante zone periferiche della città mancano centri di aggregazione ma nel frattempo si parla ancora di rifiuti in strada… “Le problematiche che fanno parte di tutte le città medio grandi vanno risolte sotto tanti punti di vista: c’è un problema di educazione civica, il problema spesso nasce proprio dai cittadini; l’amministrazione potrebbe fare di più ma se non c’è un senso civico diffuso sarà sempre più difficile combattere il malcostume che c’è. Credo siano necessarie campagne di sensibilizzazione sull’argomento; credo serva un forte intercambio tra i vari apparati: spesso, i cittadini, hanno bisogno di essere “puniti” per comportarsi adeguatamente, nel senso che magari con una sanzione amministrativa si capisce che un comportamento è sbagliato altrimenti tutti diventiamo meno civili un po’ tutti. Vigili urbani e Salerno Pulita dovrebbero mantenere un forte controllo sul territorio ma allo stesso tempo occorre sensibilizzare perché è chiaro che se una città è pulita si tende a mantenerla tale”.

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