Fortuna Imperatrix mundi

Scritto da , 4 Marzo 2021
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Pietro Loffredo, ha disegnato un cornetto, il suo personalissimo e fortunato soggetto, su cento dieci euro che ha immesso in circolo, facendole diventare delle opere d’arte.

 Di OLGA CHIEFFI

O fortuna velut luna statu variabilis semper crescis aut decrescis vita detestabilis nunc obdurat et tunc curat ludo mentis aciem egestatem potestatem dissolvit ut glaciem”. Questo breve interludio è tratto dal primo dei due movimenti – forse il più famoso – di Fortuna Imperatrix Mundi, sezione iniziale dei Carmina Burana, una raccolta di canzoni medievali composte da studenti e chierici tedeschi anonimi intorno al 1150. I versi pongono in rilievo l’impotenza umana di fronte alla cecità della fortuna e alla crudeltà della cattiva sorte; un sentimento costantemente presente nel cuore degli uomini del Medioevo, quando guerra e peste falcidiavano inesorabilmente le popolazioni e rendevano molto precaria la condizione quotidiana di vecchi e giovani, miserabili e ricchi. Allora come oggi, il senso della fragilità umana era molto forte e toccava ogni aspetto del quotidiano. Pietro Loffredo, in questo periodo oscuro, ci invita ad un gioco, col suo segno distintivo, il suo soggetto personale che trasforma, contamina, dona a suo piacimento, il portafortuna per eccellenza, il corno coronato di corallo rosso. Questa volta, il corno è effigiato, finemente disegnato a matita sulle banconote da dieci euro, firmate e numerate da uno a cento. Accanto ai cornetti l’ “infinito eccesso” della parola poetica dei numi tutelari della nostra lingua, a cominciare da Dante, testimoni di un tempo “pieno”, saturo come il nostro, che, come ricorda il Meister Eckart dei sermoni tedeschi, è il tempo della fine. E si sa che in questi tempi particolari deve esplodere l’ umanità di ognuno di noi, poiché purtroppo, nessun portafortuna può sostituirsi al volere e al valore dell’uomo. Solo l’uomo, la sua umanità e il rispetto per la vita, propria e altrui, può contribuire a migliorare se stesso e il mondo. Le banconote sono state messe in circolo e se siete fortunati, nel vostro portafogli potrebbe giungervene una, che conserverete gelosamente. Presto, Pietro Loffredo immetterà in giro anche i suoi salvifici cornetti effigiati sulle banconote da cinque euro, sulle tracce di Susanna Tamaro la quale con una matita ha scritto su una banconota da 10 euro la sua frase preferita, “L’amore è attenzione”, tratta dal libro Anima Mundi. Una volta che lasciate le mani  dell’ artista i cornetti, o un altro disegno, o l’incipit di un brano musicale, il gesto è un chiaro invito a tutti i creatori d’arte, se ne andranno misteriosamente in giro per il mondo sperando di essere intercettate da qualcuno capace di apprezzare il messaggio, in un momento come questo di fragilità e di negatività, per avere tra le mani un talismano di piccole ebbrezze, per tornare ad illuminarci e a sorridere.

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