Fondovalle Calore, Cascone: “Puntiamo a completare l’opera”

“Sulla Fondovalle Calore l’attenzione della Regione Campania è massima così come è alto il pressing su progettisti incaricati e imprese appaltanti affinché si proceda spediti verso il primo traguardo: monitoriamo costantemente lo sviluppo e l’andamento dei lavori e sono sicuro che entro 3 mesi inaugureremo il primo tratto dell’opera”: è fiducioso di portare a casa un risultato atteso da decenni il consigliere regionale Luca Cascone, Presidente della IV Commissione Urbanistica, Pubblici e Trasporti della Regione Campania. La Fondovalle Calore infatti è una delle infrastrutture del territorio che ha avuto una storia molto tormentata: avviata nel 2005, l’opera è stata a lungo tempo bloccata, tra contenziosi, revoche di finanziamenti e cambi di normative in corso, trascinandosi molte polemiche. L’ultima, in ordine di tempo, è il fatto che a completarsi per primo sia un tratto interno, distante dall’autostrada. “Non certo per una scelta per scelta fatta dall’attuale governo regionale che si è solto prodigato al fine di portare a compimento un’opera tormentata e iniziata oltre quindici anni fa”, evidenzia il consigliere Luca Cascone. “Credo che sia utile ripercorrere, seppur sinteticamente, l’iter di questo finanziamento – continua Cascone – e fare una doverosa premessa: stiamo parlando dell’attuazione e del completamento di un intervento da parte della provincia di Salerno indetto nel 2005 con una gara di appalto dei lavori su progettazione esecutiva: ad avvenuto espletamento della procedura di gara, nel dicembre 2006 furono aggiudicati i lavori all’impresa 1° classificata nella relativa procedura. A maggio 2010, causa intervenuta risoluzione contrattuale con l’impresa 1° classificata, si è proceduto alla scorrimento della graduatoria aggiudicando i lavori alla 2° impresa classificata e, contestualmente, il progetto fu rimodulato per adeguare le strutture in cemento armato alla nuova normativa sismica intervenuta nel 2008; tale circostanza comportò la riduzione del tracciato di progetto dagli iniziali 10 km a circa 4 km. In seguito, a bloccare l’opera sono intervenuti prima un copioso contenzioso legale tra la Provincia di Salerno e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio delle provincia di Salerno ed Avellino, poi quello tra la Provincia e l’Ente Finanziatore (la Regione Campania), culminato con la revoca del finanziamento assegnato, e solo grazie a un lavoro straordinario da parte del Governatore Vincenzo De Luca che, con D.G.R. n. 765 del dicembre 2016, è stato possibile recuperare le risorse per poter completare e realizzare il tratto tuttora in corso di realizzazione”. Presidente Cascone, a che punto siamo dunque? “Proprio a metà febbraio abbiamo organizzato, con il Presidente della Provincia Michele Strianese, un confronto con i progettisti incaricati per fare il punto della situazione e sgombrare il campo da fake news. Alla presenza dei sindaci del territorio, dei vertici del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dei dirigenti di settore della Provincia, abbiamo analizzato lo sviluppo dell’intervento e dei progetti in corso. Per quanto riguarda il Tratto 1 (Località Mainardi – Aquara) siamo in un avanzato stato di completamento: il dott. Domenico Ranesi, dirigente del Settore Viabilità e Trasporti Provincia di Salerno, ha confermato la conclusione entro l’estate dei lavori del primo lotto compreso tra località Mainardi ad Aquara e Castelcivita all’altezza delle Grotte. La Regione Campania ha già affidato, tramite un accordo di Programma, la realizzazione del progetto da mettere in gara per il Tratto 2 da Ponte Calore a località Mainardi di Aquara, oltre alla messa in sicurezza del tratto di viabilità esistente ed antistante le Grotte di Castelcivita. Si tratta dell’attuazione e del completamento dell’intervento indetto nel 2005 dalla Provincia di Salerno e per il quale sono stati già effettuati gli espropri per circa l’80% del totale. Questo progetto, già finanziato dalla Regione Campania con 23 M€, sarà messo in gara entro luglio 2021. Di concerto con le amministrazioni locali, la Provincia di Salerno ha poi confermato la volontà di far predisporre anche gli studi di fattibilità del tratto 3 di collegamento con l’autostrada in prossimità di Serre/Campagna dalle Grotte di Castelcivita; in questo modo la Provincia potrà chiedere all’ente regionale di inserire nella prossima programmazione il finanziamento e completare l’opera da Ponte Calore allo svincolo autostradale. Stessa richiesta è stata effettuata per il rammaglio della viabilità dei comuni della valle del Fasanella verso il punto di partenza della Fondovalle in località Ponte Calore per ridurre i tempi di percorrenza, preferendo inoltre la soluzione di arrivare con la strada a scorrimento veloce sino in località Ponte Sette Luci. Per facilitare il rilascio dei permessi ai rappresentanti del Parco è stato chiesto di inserire l’intero progetto nel nuovo Piano del Parco in via di revisione. In particolare, si è registrata la richiesta, accolta sia dalla Provincia che dai rappresentanti della Regione, di ricercare un immediato finanziamento per l’adeguamento e la messa in sicurezza del Ponte in località Valloni nel comune di Serre che potrebbe facilitare lo scorrimento della percorrenza già ad infrastrutture esistenti”. Dunque Presidente si andrà oltre il tratto da 10 km previsto nel primo progetto? “L’intenzione è esattamente questa: ultimato il primo lotto di collegamento tra i Comuni di Castelcivita ed Aquara – che di per sé avrà una portata storica per il territorio, visto l’infinito tempo di attesa – dovremo raccordare l’opera all’infrastruttura autostradale preesistente individuando, in condivisione con i Comuni, la scelta strategica migliore a beneficio del territorio. Sarà proprio questo il tema al centro dell’incontro, in programma venerdì prossimo a Capaccio, con i Sindaci di Aquara, Controne, Castelcivita, Capaccio, Ottati, Serre, Sicignano degli Alburni, Postiglione, Felitto, Castel San Lorenzo e gli Organi tecnici della Provincia di Salerno dal titolo “Fondovalle Calore verso Eboli: le ragioni di una scelta” che sarà utile anche a rinfrescare la memoria a tutti gli amministratori sul travagliato iter di un progetto che l’attuale governo della Regione Campania non ha vagliato agli albori né ha influito con le scelte di lotti da realizzare per primi, ma ne ha solo ereditato il rischio di incompiuta, prontamente scongiurato dal presidente Vincenzo De Luca”.