Fonderie, il sindaco Napoli rinvia l’incontro con Forte

Scritto da , 26 settembre 2018
image_pdfimage_print

Erika Noschese

E’ stato rinviato al primo ottobre l’incontro tra i membri del comitato Salute e Vita, presieduto da Lorenzo Forte, ed il sindaco di Salerno Enzo Napoli. Inizialmente previsto per la mattinata di ieri presso Palazzo di Città, a poche ore dall’incontro, il primo cittadino ha contattato il presidente Forte chiedendo il rinvio dell’incontro, mirato ad una presa di posizione decisa da parte dell’amministrazione comunale, con la motivazione di non voler svolgere l’incontro alla vigilia della seconda seduta della Conferenza dei Servizi e quindi anticipare ai cittadini quelle che saranno le posizioni del Comune in merito alla revoca /rinnovo dell’Aia. Il presidente del comitato ha spinto affinché il nuovo incontro venisse fissato prima dell’imminente udienza del 3 Ottobre in cui si deciderà del rinvio a giudizio dell’intero Consiglio d’amministrazione dell’azienda Pisano, della Società Pisano SpA, nonché del tecnico che ha redatto la prima richiesta di Aia e del dirigente della Regione Campania, il dottor Setaro, ora in pensione. “L’intento dei cittadini è quello di mettere il Comune di Salerno di fronte alle proprie responsabilità, richiedendone una presa di posizione decisa e chiara fin dal principio del procedimento accanto alla popolazione, costituendosi parte civile già dalla prima udienza del 3 Ottobre. Inoltre si richiede un provvedimento d’immediata chiusura delle Fonderie Pisano nel rispetto del principio di precauzione, considerato che l’ultima relazione ARPAC relativa a rilievi eseguiti in tempi recentissimi mette in evidenza la non applicazione delle migliori tecnologie per la salvaguardia della salute di cittadini e lavoratori, nonché dell’ambiente in 8 dei 9 casi in studio e che esiste un provvedimento di diffida da parte della Regione Campania che è scaduto già dal 2 Giugno e che avrebbe previsto la chiusura dello stabilimento per 60 giorni”, ha dichiarato Lorenzo Forte che accoglie con apprensione la notizia del rinvio della seconda seduta della Conferenza dei Servizi, inizialmente fissata per il 26 Settembre al 10 Ottobre. Il rinvio è stato accordato per consentire i rilievi sugli scarichi nel fiume Irno richiesti soltanto in questi giorni dall’ATO Destra Sele. “La richiesta di assunzione di responsabilità si estende ancora una volta a tutte quelle Istituzioni che sono da considerarsi a vario titolo come danneggiate dall’operato degli imputati e quindi possono e devono costituirsi Parte Civile al Processo già il 3 Ottobre. Così come individuati anche dallo stessa procura, Ci si riferisce oltre che ai Sindaci dei comuni interessati anche al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Campania e alla Provincia di Salerno. A tutt’oggi solo il Comune di Pellezzano ha confermato ufficialmente la propria costituzione per il 3 Ottobre, mentre dagli altri Enti non sono arrivate a tutt’oggi conferme ufficiali. Per questo motivo l’intento è quello di compulsare tali Istituzioni nei prossimi giorni affinché prendano impegni precisi in merito alla vicenda processuale – ha poi aggiunto Forte – Ribadiamo che le Istituzioni se vogliono effettuare un cambio di rotta con un messaggio chiaro alla popolazione dovranno schierarsi a tutela dell’Ambiente e dei cittadini senza tentennamenti, solo così si potrà lanciare un messaggio chiaro ovvero che il tempo è scaduto e che lo stabilimento delle Fonderie Pisano deve immediatamente essere fermato senza se e senza ma, , atteggiamenti differenti saranno considerati dai cittadini come atteggiamenti ostili e saranno pubblicamente denunciati”. Intanto, il Comune di Pellezzano guidato dal sindaco Francesco Morra ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico dei Pisano, titolari dello storico opificio di Fratte, dopo la richiesta del presidente del comitato.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->