Fiume Sarno la grande opportunità dell’Agro nocerino sarnese ma anche fonte di rischi continui. Continuano i convegni in tour

Scritto da , 8 novembre 2015
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SCAFATI/CASTELLAMARE. Continuano gli incontro sul destino di quello che per i romani era un dio e che oggi assomiglia, specie nell’ultimo tratto, in una fogna.
«Fiume Sarno: rischi e opportunità. Quella di venerdì scorso  a Scafati è stata un’uteriore importante tappa informativa, dopo quella di Castellammare, verso la marcia per l’ambiente del 29 novembre a Solofra, organizzata dai comitati locali come il comitato no vasche. Ancora una volta interventi di qualità che mirano a fare chiarezza sulle responsabilità politiche ed amministrative di assurdi ritardi decennali e scelte scelletare che ancora oggi determinano enormi criticità ambientali e di dissesto idrogeologico nell’intera piana del Sarno» scrivono i vari comitati.
«Dalla Solofrana e gli altri affluenti del Sarno fino a Castellammare, al canale Conte Sarno che rappresenta ancora oggi un’opera secolare di alta ingegneria che tornerebbe utilissima, proprio in occasione di eventi meteorologici con intense precipitazioni, ma che purtroppo (volutamente?) non è più utilizzata», aggiungono gli ambientalisti.
«Grazie come sempre per la magistrale lezione al Professor Franco Ortolani, all’ingegner Vincenzo Adamo, Emiddio Ventre del comitato “NO Vasche”,  Antonio Franza. Grazie all’ingegnere Salvatore Scutiero, portavoce del comitato “No allagamenti Scafati”, che ci ha spiegato l’importanza del canale Conte Sarno e come proprio grazie a quell’opera si siano scoperti e portati ala luce gli scavi di Pompei. Grazie alle realtà che hanno organizzato l’evento: MO-UM, assoiazione “Novamarra”, Comitato “No vasche”, Comitato “No allagamenti Scafati”, ” Scafati in movimento”.
I vari gruppi lanciano un appello: «Collaboriamo con le realtà locali affiché si possa determinare un’azione efficace di costante pressione sulle istituzioni locali e regionali a garanzia di inteventi seri e nell’interesse collettivo».
Il prossimo appuntamento è per il 29 novembre.
Il fiume Sarno e i suoi affluenti per secoli e secoli è stato la grande opportunità di un territorio vasto quanto l’Agro nocerino, parte del vesuviano e di quella che chiamamo valle dell’Irno e dell’avellinesi. la speranza è che torni ad esserlo.

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