Ferrigno: “Utopico pensare che siamo giunti al termine di questa emergenza”

di Monica De Santis

Soddisfatto per l’esito dell’incontro con il Prefetto, il Presidente della Claai di Salerno, Gianfranco Ferrigno, rinnova, ancora una volta, l’invito alle istituzioni tutte, ad “essere presenti in questa fase così delicata che sta mettendo in ginocchio tutto il mondo dell’artigianato locale con gravi conseguenze per l’economia cittadina”. Ferrigno ha in questi giorni partecipato e proseguirà anche nei prossimi giorni, a varie iniziative ed incontri tesi alla tutela delle categorie produttive. “La pandemia con la quale ci si sta scontrando – dice il presidente della Claai – da oltre un anno, infatti, ha mutato radicalmente le abitudini degli italiani e non solo. In particolare ciò che è modificato completamente sono le attitudini agli acquisti, con un sempre maggiore ricorso all’e-commerce a discapito degli esercizi commerciali di vicinato che purtroppo se non si trovano soluzioni adatte di rilancio, rischiano di scomparire del tutto”. Ferrigno pone l’accento anche sulle altalenanti chiusure a cui il commercio è stato soggetto. Chiusure che hanno portato “inevitabilmente anche ad una disaffezione – prosegue Ferrigno – da parte del cliente che su internet ha scoperto un mondo in cui, spesso, i prezzi sono anche più bassi in quanto non gravati dei costi di gestione da cui, invece, il negoziante”non può prescindere. Immaginare, poi, che questo periodo possa essere giunto al termine è solo un’utopia. Le tante varianti del Virus che si stanno affacciando sullo scenario internazionale rendono più debole l’azione dei vaccini e allontanano sempre più l’uscita definitiva e totale dal tunnel”. La Claai, inoltre, auspica che il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, possa continuare ad essere parte attiva in questi processi con la sua fondamentale azione di mediazione perchè “occorre, oggi più che mai, che si mettano in campo azioni incisive a medio e lungo termine a tutela delle categorie commerciali, che non ci stancheremo mai di dirlo sono quelle che hanno pagato e pagheranno il prezzo più alto di questa emergenza sanitaria – conclude il presidente Gianfranco Ferrigno – come la riduzione dei tributi (su cui il Comune di Salerno si è già mostrato disponibile a differenza dell’assordante silenzio che ha fatto seguito alla richiesta avanzata al Comune di Battipaglia), un contenimento dei costi e, in particolare, una riduzione o concertazione dei canoni di locazione (è impensabile immaginare che i commercianti, anche quando finalmente potranno rialzare le saracinesche, continuino a pagare gli stessi fitti concordati prima della pandemia, quando i guadagni erano completamente diversi, occorre rivedere il tutto se si vuole evitare la chiusura di tante attività) e avviare concordati sui contenziosi in corso al fine di tutelare i commercianti”.