Fernando Zara contro Fratelli d’Italia: “Convivono col nemico, noi a rischio”

Scritto da , 23 Marzo 2021
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di Erika Noschese

Il centrodestra è ufficialmente spaccato. La coalizione sembra aver definitivamente perso Fratelli d’Italia che a Salerno e a Battipaglia ha ufficializzato il suo percorso autonomo, rispetto a Forza Italia e alla Lega. Se nella città capoluogo, il partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni ha ufficializzato il sostegno alla candidatura a sindaco dell’avvocato penalista Michele Sarno, a Battipaglia è stata lanciata la candidatura di Ugo Tozzi che ha ottenuto già il sostegno delle liste – oltre a Fratelli d’Italia – Ugo Tozzi sindaco, Cambiamo, Il Popolo della Famiglia. Nel frattampo, a Battipaglia Forza Italia lancia la candidatura di Fernando Zara, ex sindaco della città. Zara, anche a Battipaglia un centrodestra spaccato dopo la decisione di Fratelli d’Italia di lanciare ufficialmente la candidatura del dottor Ugo Tozzi. Forza Italia sembra proiettata su di lei. Cosa accade? “Fratelli d’Italia ha deciso di fare questo strappo alla coalizione, è un dato politico, senza questioni di carattere personale o di altro generale. Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano i latini: parlare di responsabilità di Fasano o di altri, per i ritardi, mi sembra una cosa abbastanza puerile. La verità è che Fratelli d’Italia ha deciso di gareggiare da solo in questa competizione. I termini della questione sono politici; in prima battuta mi rammarico perché il centrodestra non meritava questo strappo, è composta da tante anime compresa la mia; la seconda questione è che i territori non sono stati rispettati, a contrario di quanto dicono gli amici di Fratelli d’Italia: rompere una coalizione significa rispettare i territori, tentare di tenerla unita fino all’estrema ratio ma ora non eravamo qui, nei tempi dell’estrema ratio; in guerra si dice che in qualche tempo si ha una convivenza con i nemici: è chiaro che una cosa del genere favorisce, per quanto riguarda Battipaglia, la Francese e la coalizione di centrosinistra. In altri tempi, si potrebbe dire coscienti o incoscienti ma questa è una mossa che indebolisce il centrodestra. Per quanto riguarda il prossimo futuro, spero che Lega, Forza Italia ma la stessa componente Udc – che a Salerno ed Eboli dovrebbe andare con il centrodestra mentre qui andrà con il centrosinistra – raggiungano un’unità e credo che questa visione dell’andare insieme c’è. Spero di poter essere io il candidato sindaco, daremo loro altri giorni di tempo prima di una decisione definitiva. Io sono stato uno di quelli che ha sempre detto di dover andare uniti, la politica deve tornare al centro della vita cittadina e deve esserci un confronto leale con la coalizione di centrosinistra e tutte le forze politiche avverse per fare in modo che lo strapotere deluchiano possa essere oggetto di discussione dinanzi agli elettori”. Da dove dovrebbe ripartire la città post voto? “Tutti parlano, in questo momento, di Battipaglia come la città capofila della piana del Sele. E’ una città in stato di abbandono e di degrado soprattutto per quanto riguarda la visione futura, quali devono essere le caratteristiche specifiche per rilanciare una città di questo genere. Il primo atto è: la città, da un punto di vista della tutela ambientale e degli interessi dei cittadini, deve riacquistare una sua indipendenza e una sua politica. Non ci sono altre storie ma l’autonomia e l’indipendenza della città, soprattutto a livello ambientale, deve partire dallo Stir che deve essere dimezzato per quanto riguarda i conferimenti; noi abbiamo uno Stir che raccogliere il segmento indifferenziato di tutta la spazzatura della regione Campania, capofila della provincia di Salerno: da Sapri a Scafati tutto l’indifferenziato viene trattato a Battipaglia; inoltre, l’impianto di compostaggio era in mano a soggetti poco chiari tanto che ci sono indagini in corso su cose che abbiamo denunciato per tanto tempo ma che l’amministrazione comunale non ha mai avuto il coraggio di dire, facendo entrare più umido di quanto realmente potesse ricevere quell’impianto. Una serie di impianti privati che trattano rifiuti: Battipaglia è la città capofila per quanto riguarda la spazzatura. Il primo argomento che affronterò in campagna elettorale è che lo Stir deve essere dimezzato, non capisco perché non si facciano due impianti di conferimento dell’indifferenziato dei rifiuti, lasciando a Battipaglia il servizio da Pontecagnano a Sapri e nell’agro nocerino sarnese o a Salerno, nella grande area ex industriale un impianto che copra Salerno e tutta la zona a nord della provincia. Il primo obiettivo è diminuire i rifiuti e rendere la gestione degli stessi pubblica per quanto riguarda la nostra area. Ho sempre detto che le aree di pertinenza devono risolvere il problema dei loro rifiuti, occupandosi autonomamente della gestione e conferimento dei rifiuti. Ho sempre sostenuto che la nostra area deve trattare i nostri rifiuti, così come l’area di Ravello, del Cilento, dell’agro e così via. Significa chiedere molto? No, significa chiedere il consenso ai cittadini su una visione, su questo aspetto molto delicato perché dobbiamo liberare Battipaglia da questo timbro di città capofila dei rifiuti di tutta la Campania; nel tempo il progressivo disinteresse delle amministrazioni, con maggiore o minore responsabilità, hanno provocato questa situazione. Sarà una campagna dura per chi ha in mano le zone grigie di questa città, non spetta a me rivelare gli interessi delinquenziali nel campo dei rifiuti. Battipaglia deve essere liberato da questo gap. Autonomia e indipendenza della città dai poteri politici ed economici. Mi rammarico della convivenza con il nemico, consapevole o inconsapevole, di Fratelli d’Italia”. A sei mesi dalle comunali la coalizione è palesemente spaccata. Sarebbe pronto a fare un passo indietro e sostenere il candidato sindaco Ugo Tozzi? “Non credo sia possibile una cosa di questo genere. In politica tutto è possibile, io sono un’espressione civica della coalizione di centrodestra ma quando arriva uno, in casa di altri a dire “questo è”, pensando che gli altri debba dire per forza sì e ci sarebbe un fatto paradossale perché messa così Forza Italia e la Lega dovrebbero dire sì alla candidatura di Michele Sarno, sì a Tozzi a Battipaglia e sì a non so chi ad Eboli. Mi sembra un’ipotesi fuori dalla realtà”.

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