Favori al clan:assolto Enrico Bisogni

Scritto da , 18 Febbraio 2021
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di Pina Ferro

Riciclaggio e favori ai clan e soggetti vicini ad essi: assolto Enrico Bisogni. Condannati a 2 anni e 10 mesi l’imprenditore Giovanni Attanasio, Raffaele del pizzo collaboratore di giustizia a 2 anni ciascuno Sergio La Rocca ed il collaboratore di giustizia Raffaele Del Pizzo. La sentenza è stata emessa ieri mattina dal giudice per le udienze preliminari del Triunale di Salerno Mariella Albarano dinanzi alla quale è stato celebrato il rito dell’abbreviato. Per Enrico Bisogni il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a nove anni di reclusione. “Un “ufficio di collocamento” per ex detenuti vicini ai clan”. Così il magistrato titolare dell’inchiesta definì il gruppo di società facenti capo aGiovanni Attanasio di Pontecagnano. Il tramite tra il mondo imprenditoriale e quello della malavita sarebbe stato, secondo la Procura, la figura apicale del clan Pecoraro – Renna Enrico Bisogni. A smantellare l’intera organizzazione furono gli uomini della Guardia di Finanza e del Gico di Salerno. Per tutti le accuse furono di associazione finalizzata alla commissione di reati di riciclaggio, di intestazione fittizia di beni, di false attestazioni all’Autorità giudiziaria e di reati tributari. Una rete di circa 30 aziende operanti, prevalentemente, nel settore della somministrazione del lavoro interinale. Attanasio, era riuscito a mettere su le sue società, ricorrendo alla fraudolenta intestazione, attribuzione e trasferimento di beni, valori ed attività economiche. Parte di questo denaro è finito all’estero in società ed investimenti anche all’estero: Danimarca, a Copenaghen, e in Estonia, a Tallin. Venticinque furono le persone ritrovate tra gli assunti del “gruppo Attanasio”, sul cui capo pendono accuse di associazioni a delinquere di stampo camorristico appartenenti al clan Pecoraro- Renna, Giffoni-Noschese, Sistema Battipaglia, De Feo, Stellato, Panella-D’Agostino e Serino. Nel concreto, Enrico Bisogni, responsabile della Sva – società facente parte del gruppo – avrebbe procurato falsi attestati di impiego lavorativo presso le imprese di Attanasio a numerosi pregiudicati, destinati a essere prodotti all’autorità giudiziaria al fine di ottenere benefici in sede di esecuzione della pena.

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