Fausto Martino: “Oriol Bohigas temeva l’arresto”

Scritto da , 20 Aprile 2021
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“Oriol Bohigas aveva paura di venire a Salerno, temeva l’arresto dopo i fatti accaduti e i titoloni dei giornali”. L’ex assessore all’Urbanistica del Comune di Salerno Fausto Martino è un fiume in piena, a Tribuna Politica. A distanza di 15 giorni, infatti, i Figli delle Chiancarelle sono tornati ospiti della trasmissione di approfondimento politico condotta dal direttore Tommaso D’Angelo e da Erika Noschese, per fare il punto della situazione in vista delle comunali. A far rivivere una serie di dinamiche interne all’amministrazione comunale di quegli anni il giornalista Gabriele Bojano, intervenuto come disturbatore. “Le archistar non protestano per il modo in cui sono state sedotte e abbandonate, con progetti mai portati a termine?”, ha infatti chiesto Bojano. Da qui il racconto di Fausto Martino: “Quando il progetto di Porta Ovest è stato stravolto, Pica Ciamarra ha fatto casino, ha impugnato la questione davanti ai giudici amministrativi e in sede civile – ha raccontato Martino – C’è chi si è ribellato. Io ho lavorato al piano regolatore, quando mi sono dimesso e si aprirono alcune indagini abbastanza importante e le notizie arrivarono fino a Barcellone: Bohigas mi chiese di incontrarci, aveva paura di venire a Salerno perché temeva l’arresto. Ci incontrammo in un territorio neutro, nell’agro nocerino sarnese e io rassicurai Oriol”. Bohigas era particolarmente preoccupato tanto da non voler venire più a Salerno ma Martino nel frattempo si era dimesso da assessore. “Venne una sola volta, dopo quella vicenda per fare una cosa che io rimprovero: firmare il piano urbanistico comunale. Nel 2003, Bohigas aveva presentato il piano regolatore; dal 2003 al 2005 diventò Puc e lui firmò”, ha raccontato ancora. Da quel giorno il noto architetto non è più stato a Salerno. Tribuna Politica ieri sera ha ospitato anche Mimmo Florio ed Edy Piro e per loro è stata l’occasione anche per evidenziare i punti principali del loro programma elettorale. Spiagge libere attrezzate, parcheggi gratuiti, manutenzione, ambiente, sanità, sostegno alle società sportive, rete fognaria, trasparenza amministrativa e scuola sono infatti alcuni dei punti programmatici che le Chiancarelle presenteranno alla città con un programma ben dettagliato. “Stiamo lavorando insieme con ottimo risultati. Non sono mai entrato nella logica della candidatura – ha detto ancora Fausto Martino – Candidarsi è stata una decisione di necessità, le vicende salernitane sono talmente gravi sotto il profilo della irreversibilità degli interventi che la candidatura si è resa necessaria, con un consenso unanime: è il momento di presentarsi come soggetti capaci di rappresentare una volontà amministrativa”.

“Quella di Fausto Martino candidatura necessaria”

“E’ stata una piacevole sorpresa vedere che vi state organizzando e bene, con una persona come Fausto Martino”. Lo ha dichiarato Salvatore Gagliano, imprenditore alberghiero di Praiano, ospite – nelle vesti di disturbatore – a Tribuna Politica. Gagliano, nel suo intervento, ha anche ammesso di aver rifiutato una serie di proposte di candidature, dopo la sua esperienza a Palazzo di Città, dal 2011. Gagliano ha infatti invitato Martino a scendere in campo, nelle vesti di candidato sindaco. “La nostra ambizione è ricomporre una confederazione di quanti si riconoscono in determinati valori”, ha replicato Martino, sottolineando di voler contrapporre al candidato dell’amministrazione uscente una squadra “di persone competenti e giovani”.

“Chi ci garantisce che post elezioni nulla cambi di voi”

“Più manutenzioni meno inaugurazioni”, ha detto nel corso del suo intervento il giornalista e scrittore Gabriele Bojano che punta l’attenzione su una serie di opere inaugurate e mai operative. “Bisogna dare merito a I Figli delle Chiancarelle di aver dato dignità e sistema a tutte le voci contrarie di questa città, hanno dimostrato che il re è nudo e si può ironizzare, anche sul sindaco in carica”. Bojano si dice preoccupato per la candidatura perché, ha spiegato, “di gruppi espressione del malcontento ne abbiamo avuto tutti, come il Movimento 5 Stelle. Mi chiedo: siete tutti d’accordo su questa decisione? Chi ci garantisce che resterete i Figli delle Chiancarelle che abbiamo conosciuto?”. A rassicurare Bojano ci ha pensato Edy Piro: “Noi rimaniamo quelli che andranno a rompere le uova, saremo sempre disturbatori”.

“Conoscere il programma prima di decidere davvero”

Valorizza il lavoro dell’amministrazione comunale, in ambito culturale, e chiede di conoscere il programma elettorale relativo al teatro e alla cultura, Ugo Piastrella, attore, regista e direttore artistico del Teatro Nuovo. In qualità di terzo disturbatore, Piastrella ha chiesto di conoscere l’impegno che le Chiancarelle intendono mettere in campo in vista delle prossime elezioni comunali. “Un premio alla qualità e al lavoro, c’è un po’ di confusione nella parola cultura, spettacolo e bisogna capire che chi fa questo lavoro, ha persone con lui merita più attenzione, soprattutto rispetto a chi fa teatro amatoriale”, ha chiarito il direttore artistico del Teatro Nuovo. A replicare Mimmo Florio, annunciando che a breve sarà presentanto il programma elettorale, con proposte in ogni settore per dare nuova vita alla città capoluogo.

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