FALSI PROGETTI PER L”ENERGETICO, 3 NOCERINI NEI GUAI

Scritto da , 24 Novembre 2021
image_pdfimage_print
Scoperta una maxi truffa nel settore energetico che generava il rincaro delle bollette: ventidue gli arresti eseguiti tra Italia e Germania, 110 indagati e beni per 41 milioni di euro sequestrati. E’ il frutto del blitz che ha toccato anche Nocera Inferiore e Superiore messo a segno dalla guardia di finanza di Aosta sotto la supervisione della Procura di Torino, con il supporto del Servizio Centrale d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata, del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Repressione Frodi Tecnologiche. Nei confronti di 17 persone indagate c’è la contestazione di associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e riciclaggio. Grazie all’inchiesta, avviata nel luglio del 2019 dal Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Aosta, è stata scoperta la maxi truffa imperniata intorno al meccanismo dei cosiddetti ‘certificati bianchi’, o titoli di efficienza energetica, principale strumento di promozione dell’efficienza energetica in Italia, introdotto nell’ordinamento nazionale a partire dal 2005. Alla base del meccanismo c’è l’obbligo, da parte delle aziende distributrici di energia elettrica e gas con più di 50mila clienti finali, di conseguire annualmente determinati obiettivi di risparmio energetico. Esse possono assolvere al proprio obbligo realizzando progetti di efficienza energetica che diano diritto ai “certificati bianchi”, oppure acquistando i certificati stessi da altri operatori del settore, le cosiddette Energy Service Company (Esco), società che scelgono volontariamente di realizzare progetti di riduzione dei consumi negli usi finali di energia. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di attività di riciclaggio del denaro, tutti colpiti dalla misura della custodia cautelare in carcere, risiedono in varie province d’Italia tra cui anche Salerno. Tra loro figurano anche un commercialista e un dipendente di un istituto bancario mentre altri due corrieri di denaro contante, anch’essi arrestati per riciclaggio, percepivano il reddito di cittadinanza. Nei guai ci sono gli imprenditori Benedetta Calabrese, 30 anni di Nocera  Superiore, Aldo Maria Mancino 36enne di Nocera Inferiore e Gennaro Vicidomini, anche lui 36 anni e di Nocera Inferiore.

 

Altre misure cautelari: Nirvano Bricchi, 53 anni, di Manerbio (Brescia);   Marco Cardone (40), di Barletta (Bari); Antonio Di Lollo (55), di San Ferdinando in Puglia (Foggia); Andrea Di Leo (36), residente a Budapest (Ungheria); Giovanni Faranda (59), di San Maurizio Canavese (Torino); Roberto Galloro (48), di Ischia (Napoli); Maurizio Greco (49) di Torino; Giovanni Insinga (46), di Chieri (Torino); Mauro Losapio (44), di Trinitapoli (Barletta); Luciano Molino (49), di Napoli; Nicodemo Papandrea (51), di Cirié (Torino), Giuseppe Alessandro Salvati (47), di Ottaviano (Napoli); Ilario Sapere (32), di Torino; Massimo Scavone (50), di Venaria Reale (Torino). Altri cinque arresti sono stati disposti dalle autorità tedesche.

Consiglia

Lascia un commento

Puoi eseguire il login con Facebook

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per completare inserire risultato e prosegui * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->