Falcone: “Scuola, sociale e Terzo settore: con questa esperienza mi affaccio alle Regionali”

Scritto da , 27 Agosto 2020
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Assessore, è candidata ufficialmente al Consiglio regionale della Campania. Perché ha scelto di scendere in campo? «Scendo in campo candidandomi alle elezioni Regionali con la consapevolezza di avere alle spalle un’esperienza politica attiva soprattutto nel sociale, terreno solido per un’azione amministrativa concreta. Come assessore alle Pari Opportunità del Comune di Salerno ho decisione di candidarmi alle Regionali per il mio forte impegno nel campo dei diritti, della scuola, della società civile, confermando il mio sostegno al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per l’ottimo lavoro svolto finora. Essermi inoltre candidata nelle fila dei Centristi con la lista “Fare Democratico – Popolari” di Giosy Romano e Giuseppe De Mita, rispecchia il mio modo di agire politico, ponderato ed equilibrato». Quali saranno le sue priorità? «La difesa dei diritti, della scuola, il sostegno alle donne vittime di violenza per cui abbiamo avviato importanti progetti con associazioni salernitane del Terzo Settore anche e soprattutto durante il lockdown con linee telefoniche attive per raccogliere segnalazioni di violenza domestica e aiuto da parte di chi, costretta in casa, si è sentita sola e abbandonata. Come Assessorato alle Pari Opportunità, insieme all’associazione violenze sommerse, abbiamo aiutato e accolto in strutture protette molte donne vittime di violenza. Inoltre come insegnante e sindacalista ritengo la scuola un punto fermo nella vita di ognuno, per gli studenti e per gli insegnanti. Per anni abbiamo difeso i diritti di docenti precari affrontando e risolvendo migliaia di casi. Adesso che il Covid mette a dura prova il mondo della scuola dobbiamo essere più determinati che mai a rispettare le regole per un rientro sicuro nelle aule e per una ritrovata normalità dal punto di vista professionale per il corpo docente e per le attività di studio». Da dove bisognerebbe ripartire, secondo lei, per ridare respiro alla città di Salerno dopo l’emergenza Covid? «Intanto speriamo in una effettiva cura e quindi in un vaccino che possa realmente azzerare i casi. Forse è ancora presto per parlare di un “post Covid”. Guardando al presente credo che tanto abbia fatto e stia facendo la Regione Campania per arginare il numero di positivi e preservarci da una vera ondata di casi. Per il momento è necessario non abbassare la guardia e rispettare le regole imposte dallo Stato e dalla Regione Campania. Per il prossimo futuro bisognerà attendere ed adeguarci alle misure di prevenzione che verranno adottate». De Luca ha annunciato l’intenzione di bloccare la mobilità tra regioni. Lei sarebbe d’accordo con questa scelta? «Assolutamente si. La responsabilità e la fermezza adottata dal presidente De Luca ha dato i suoi frutti con il quasi azzeramento di casi prima dell’estate. Successivamente i casi positivi rientrati dall’estero per lavoro o vacanza hanno destabilizzato la nostra regione e sarei d’accordo se il Governatore decidesse di chiudere i confini regionali, questo per la tutela della salute di tutti». Se De Luca dovesse essere riconfermato governatore, da dove bisognerebbe ripartire secondo lei? «Più che ripartire si deve continuare. Il presidente dimostra di avere le idee ben chiare in molti settori chiave del nostro vasto territorio regionale. Se eletta in Consiglio Regionale darò il mio contributo sui temi e le questioni di carattere sociale ma anche sul fronte scuola e Terzo Settore. La politica è un pensiero da esprimere ma soprattutto un’azione da realizzare. L’obiettivo è di fornire un servizio, rispondere alle esigenze, dare un segno per dimostrare che non si è soli, che le istituzioni ci sono. Una consapevolezza che può darti solo l’esperienza sul campo. Ed è con questa cognizione che mi affaccio al nuovo impegno elettorale.

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