Ex Pennitalia, il futuro il 23 gennaio

Scritto da , 11 Gennaio 2013
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Solo il 23 gennaio sapranno se la spina della loro azienda verrà definitivamente staccata. I lavoratori della Agc glass di Salerno, meglio conosciuta come ex Pennitalia (azienda che si occupa della produzione, trasformazione e commercializzazione del vetro piano per l’edilizia, la fabbricazione auto, le applicazioni ad energia solare e le varie industrie specializzate) dopo un anno di purgatorio, sapranno, finalmente, se l’azienda che si trova nella zona industriale di Salerno sarà ancora aperta o se i vertici della multinazionale della lavorazione del vetro decideranno di chiudere definitivamente lo stabilimento. Dal primo marzo 2012 è stato dismesso l’altoforno della fabbrica salernitana, vero e proprio cuore dell’attività lavorativa dell’ex Pennitalia, mentre sono rimaste attive, ma a singhiozzo, le linee della trasformazione. I successivi vertici in Confindustria avevano stabilito il mantenimento dell’apertura dall’Agc glass di Salerno almeno fino alla fine del 2012, al fine di monitorare l’andamento del mercato e valutare la possibilità di non procedere alla chiusura definitiva. Ma, allo stato, dopo sostanzialmente un anno dalla crisi aziendale, sembra che le cose sul mercato del vetro non siano migliorate.Anzi, sarebbero addirittura andate peggiorando. Quando l’anno scorso, dai vertici della multinazionale arrivò la comunicazione della crisi attraversata dal settore, diversi erano i prodotti che, a causa della mancanza di domanda, rimanevano stipati nei depositi del capannone industriale salernitano.
Dunque, tutto si deciderà il 23 gennaio, quando, a Roma, le organizzazioni sindacali, con i rappresentanti salernitani, incontreranno il direttore dello stabilimento, l’amministratore di Agc Glass Italia e il direttore internazionale, per conoscere il futuro dell’ex Pennitalia.
«C’è preoccupazione – ha affermato Antonio Greco, rsu della Cgil – ma al momento non possiamo sapere cosa ci aspetta. Non ci resta che attendere l’incontro del 23 gennaio».
Un incontro dal quale, ovviamente, dipenderà il futuro di 150 lavoratori. Allo stato attuale, con la chiusura dell’altoforno, il 60% dell’organico è in regime di cassa integrazione a rotazione, mentre il restante 40% è a “zero ore”, ovvero è a casa propria senza un lavoro.
Insomma, in attesa di sapere se e come l’ex Pennitalia Salerno potrà andare avanti con la propria attività lavorativa, i dipendenti pensano a come riuscire a far valere i propri diritti prima di ritrovarsi definitivamente senza una occupazione.
E pensare che, quest’anno, la Pennitalia di Salerno, ora Agc Glass, avrebbe compiuto cinquant’anni d’attività.

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