Eva Longo spara a zero sui 5 Stelle: «Offesa all’intelligenza degli elettori»

Scritto da , 9 febbraio 2018
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Adriano Rescigno

Eva Longo show. La vulcanica senatrice di Pellezzano già primo cittadino del Comune della valle dell’Irno (dal 1990 al 1995 e in seguito per altri due mandati consecutivi, dal 1999 al 2009 – ndr) e consigliere regionale da sempre vicino al centro destra si racconta in una lunga intervista, dalla mancata ricandidatura in Parlamento (sperava in una riconferma) fino al Movimento 5 Stelle, definendo l’aspirante premier un “giovanotto offensivo per l’intelligenza degli elettori”. «Alla luce di quanto sta accadendo sarà una governo retto dalle larghe intese ma la spina verrà staccata presto. A Salerno bisogna azzerare il centro destra per poi ripartire».

Lei non si è presente tra le fila dei partecipanti all’agone elettorale, si presume un ritorno allo scranno di primo cittadino?

«Ve lo dico tra una settimana. Prima devo risolvere altre faccende di ordine politico»
Come si manifesta il suo impegno elettorale ora?

«Il mio è un percorso compiuto in solitaria, ed è un percorso di formatore e continuo la mia battaglia per questi sentieri, ma non mi posso prodigare con chi continua a fare chiacchiere».

Ci dica la verità, qualcuno le ha fatto il filo per una sua candidatura?

«Si, confermo. Ma non quelli di Salerno. A livello romano. Io potevo tranquillamente candidarmi ma ho preferito di no. Fermarsi un giro non fa male».

Di cosa necessita la provincia di Salerno?
«C’è necessità di forze politiche giovani che con autorevolezza possano portare avanti le istanze del territorio, forze che attualmente il centro destra non ha. Adesso non è il momento di andare a votare per un credo, adesso bisogna votare la progettualità. Chi mi ha attaccato ha votato sempre tutto. Chi è fuggito da Salerno in nome di presunte credenzialità nazionali è un codardo, non si può fare la politica attraverso i soliti lacchè. Perché non hanno attaccato il figlio di Cesaro, lady Mastella. Attaccano quel povero Piero De Luca che è un degno figlio del padre. Sono solo impotenti e invidiosi, Piero ha un lavoro, fa politica da sempre per quale motivo non dovrebbe essere candidabile?»

Come si affronta una campagna elettorale in un tempo così breve in un collegio così grande come quello di Salerno?

«È difficile, non c’è il tempo materiale per parlare a tutti gli elettori. E non è vero che il leader tira. Ci saranno grandi sorprese a Salerno, il centro sinistra può conquistare tutti i collegi tranne uno, l’Agro».

Non parla però di Movimento 5 stelle.

«Io rispetto tutte le formazioni politiche legittimate dagli elettori, ma non hanno progettualità, urlano solo, alla pancia della gente. Hanno un giovanotto che vuol diventare presidente del Consiglio offensivo per l’intelligenza degli elettori».

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